Pubblicità Beruby Italia

Promozione IoArte

giovedì 26 settembre 2013

Quando un romanzo lo si adora...

Ritratto dell'edizione cartacea di uno dei più bei roman... on Twitpic
Salve a tutti!
Questa sera ritorno alla mia usuale "professione" di dispensatore di "consigli di lettura" e lo faccio per quello che è uno dei più bei romanzi, o libri se preferite, degli ultimi anni, forse addirittura il più bello.
Sto parlando dello splendido "Ascoltavo le maree" uscito dalla penna del bravissimo Guido Mattioni, scrittore e già giornalista per "Il Giornale".
Vi starete chiedendo, chiedetevelo vi prego!, il motivo di questo strano titolo.
Ora vi svelo l'arcano...
Ho deciso di intitolare questo mio intervento "Quando un romanzo lo si adora..." in quanto io "Ascoltavo le maree" lo possiedo in ben due versioni: la versione elettronica, che mi sono gustato e che ho recensito a modo mio su Goodreads.com, recensione che è poi stata "rimbalzata", per così dire anche sul mio blog collettivo di Wordpress e l'altra, acquistata di fresco, in versione cartacea che da ieri pomeriggio fa bella mostra di sé nella mia libreria e che presto mi regalerà altri attimi da sogno.
Anzi, scusatemi, per la verità le versioni in mio possesso di "Ascoltavo le maree" sono tre se contiamo la versione in inglese, dal titolo poeticissimo di "Whispering tides" che, tradotto letteralmente, significa "Maree sussurranti".
Insomma che voi siate degli amanti dei libri di carta o degli ebook, che siate lettori che preferiscono cimentarsi con la nostra lingua patria o che siate lettori che amano sbirciare nei libri in lingua straniera, non potete, meglio NON DOVETE, nella maniera più assoluta, perdere l'occasione di lasciarvi guidare dal bravissimo Guido Mattioni nella splendida Savannah, città  che ha dato i natali a Johnny Mercer, ossia il paroliere che ha scritto il testo della bellissima "Moon River". Lasciatevi avvolgere dalle atmosfere del Sud degli Stati Uniti e fate la conoscenza delle tante incomparabili ed a volte bizzarre persone che popolano "Ascoltavo le maree".
Arrivati al termine del romanzo, sono certo, capiterà anche a voi quel che è capitato a me ossia di avere la voglia, o meglio il desiderio di ricominciare la lettura ancora, ancora ed ancora!
Credetemi sulla parola quando vi dico che dopo aver letto, ma anche mentre lo starete leggendo, "Ascoltavo le maree" sentirete il desiderio insopprimibile di fare i bagagli e di partire alla volta di Savannah.
Vi ringrazio per la pazienza e l'attenzione e vi do l'arrivederci alla prossima occasione! :)
Buona serata e Buona lettura a tutte e tutti voi! :)
Con simpatia! :)

mercoledì 25 settembre 2013

L'emozione dell'attesa

Salve a tutti!

Come vi ho svelato, o rivelato com'è forse più corretto dire, in un intervento di alcuni giorni fa la raccolta di racconti intitolata "Ops! Che figura!" edita dalla Butterfly Edizioni dell'impareggiabile Argeta Brozi è in prevendita al modico prezzo di € 10,20 con spese di spedizione gratuite fino al prossimo lunedì 30 settembre.
Personalmente ho provveduto ad acquistare la mia copia lunedì ed ora sono in trepidante attesa dell'arrivo del libro! Non vedo l'ora di potermi gustare i deliziosi racconti che compongono questa spassosissima raccolta.
Come so che sarà spassosissima pur non avendola ancora letta? Lo so perchè i racconti che la compongono traggono spunto dalle gaffes capitate agli autori dei vari racconti; autori dei quali mi onoro di far parte!
Quindi non lasciatevi sfuggire l'occasione e fiondatevi ad acquistare la vostra copia di "Ops! Che figura!" già con la prevendita!

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e Buona lettura! :)

Con simpatia! :)
posted from Bloggeroid

venerdì 20 settembre 2013

Gemelle incompatibili di Martina Munzittu


Salve a tutti!

Eccomi di ritorno a stretto giro di posta con un nuovo "consiglio di lettura".
Stavolta io non c'entro nulla, tranne che in veste di consigliatore!
Il libro che vi voglio consigliare, caldamente, in questa occasione si intitola "Gemelle incompatibili" ed è uscito dalla fertilissima fantasia della bravissima Martina Munzittu, già nota tra i lettori per il suo romanzo "Un patto con una sconosciuta".
Con "Gemelle incompatibili" l'autrice ci offre un romanzo godibilissimo, io sono solo ai primi capitoli ma già lo adoro, che si inserisce nel genere cosiddette chick-lit.
Protagoniste del romanzo sono le due sorelle gemelle, identiche eppur completamente diverse tra loro, Lucy e Poppy.
Lucy è quella posata, laureata in bussiness management e con i piedi per terra; Poppy è la gemella più new-age per così dire. Laureata in Arte ha passato mesi a viaggiare per il Mondo.
Il romanzo si apre con le due antitetiche gemelle intente a far colazione e a decidere, ciascuna a suo modo, cosa indossare per il matrimonio della cugina Amy con l'ex fidanzato di Poppy.
Come continuerà la vicenda? Che altre deliziose sorprese ci attendono tra le restanti pagine del bellissimo "Gemelle incompatibili"? Come direbbe il Grande Lucio Battisti: "Lo scopriremo solo leggendooo!"
Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione che ancora una volta mi avete dedicato e arrivederci alla prossima! :)
Buon sabato e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

Ops! Che figura! E finalmente è... prevendita!

Salve a tutti!

Stasera sono qui per un "consiglio di lettura" tutto speciale, anzi specialissimo! :)
Di che si tratta?
E' presto detto!
Ricorderete senz'altro quando, in un intervento di qualche tempo fa, vi preannunciavo l'uscita, ad opera della Butterfly Edizioni della fantasticissima Argeta Brozi, di una raccolta di racconti umoristici.
Ebbene...
E' l'ora carissimi amici miei!
Argeta ha compiuto la sua magia e "Ops! Che figura!" è ora una tangibile realtà! :)
Di più!
Visto che Argeta è DAVVERO una persona fantastica ha deciso di mettere il libro in prevendita, con uno sconto sul prezzo di copertina e le spese di spedizione totalmente gratuita!
Per poter approfittare di cotanta offerta non dovete fare altro che fare un piccolo e semplice clic qui!
D'accordo!
Ho un po' barato visto che alla prevendita potete accedere anche cliccando su ogni ricorrenza della parola in questione, prevendita cioè! :)
Chiedo perdono per il "piccolo inganno" ma quando si tratta di portare acqua (anche) al mio mulino divento tremendissimo! :)
Comunque mi auguro che approfittiate in tantissimi della prevendita del bellissimo (e non lo dico solo perchè vi compare anche un mio racconto!) libro di racconti umoristici "Ops! Che figura!"!
La prevendita con sconto durerà fino alla fine del mese di settembre, quindi fino a lunedì 30 settembre 2013!
Non lasciatevi sfuggire questa po' po' di offerta! :)

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima! :)
Buona serata e, come sempre, Buona lettura (naturalmente soprattutto di "Ops! Che figura!")!

Con simpatia! :)

martedì 17 settembre 2013

Al di là di te di Argeta Brozi - Butterfly Edizioni


Salve a tutti!

Quello di stasera è un "consiglio di lettura" un po' anomalo per così dire. Lo è perchè trae spunto da un video di presentazione di un libro che si preannuncia fantastico ed emozionante! Un libro scritto da una mia carissima amica virtuale, un'amica conosciuta grazie a Facebook; un'amica che è una talentuosissima scrittrice ed una valente e grintosissima editrice!
Una carissima amica che ha nome Argeta Brozi e che ha dato alle stampe, tra le altre sue opere, anche  "Al di là di te", il libro del quale avete visto il video di presentazione. Se non l'avete ancora visto fatelo immediatamente perchè è troppo bello ed emozionante!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione! :)
Buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

domenica 15 settembre 2013

Attendendo il seguito




Salve a tutti!

Dopo giorni che non passavo più rieccomi comparire con un nuovo "consiglio di lettura"; stavolta si tratta di un "consiglio di lettura" piuttosto "d'epoca" visto che non riguarda una novità ma un romanzo che ha sulle proprie spalle cartacee non pochi lustri ormai.
Il romanzo in questione è "Shining" del Re del Brivido Stephen King, uno dei romanzi che ho attualmente in lettura.
Vi starete chiedendo cosa mi abbia spinto ad addentrarmi tra le oscure stanze dell'Overlook Hotel.
Ebbene...
Sazio subito la vostra, peraltro più che giustificata, curiosità!
La voglia di immergermi nella luccicanza di "Shining" mi è venuta dopo che mi è arrivato via email l'avviso, da parte di Goodreads.com, dell'ormai prossima, secondo quanto ho potuto sapere la data fatidica sarà il 24 settembre prossimo, uscita della seconda parte di "Shining", un romanzo intitolato, il titolo che ho è quello della versione in lingua inglese, "Doctor Sleep" ed avendo io l'intenzione di leggermi questo nuovo romanzo di Stephen King, potevo mai farlo senza aver prima letto quella che ne è, non solo idealmente, la prima parte?
No, vero?
Sicchè eccomi qua impegnato nella lettura di "Shining".
Sono ancora troppo all'inizio per potermi sbilanciare a dare un seppur minimo giudizio al riguardo però una cosa la posso già dire. La versione romanzata di "Shining" è diversa e, come spesso succede, più bella e intrigante della, pur bellissima, versione cinematografica. Questo particolare conferma la bontà del giudizio espresso dalla persona che mi aveva, a suo tempo, invogliato a leggere "Shining" ossia, se non alla lettera comunque "a senso": "Leggiti il romanzo. E' più bello del film!"

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona notte e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

lunedì 9 settembre 2013

Norwegian wood



Salve a tutti!

Dopo qualche giorno di vacanza in montagna ritorno tra voi con un nuovo "consiglio di lettura".
Sì, lo so...!
Il romanzo "Norwegian wood" di Haruki Murakami è già apparso tra queste pagine, in veste di romanzo vincitore della "tenzone letteraria" per il "Gruppo di Lettura settembrino" di Goodreads.com.
Ebbene...
Tenendo ben poco fede ai tempi fissati per la lettura, ieri ho terminato la lettura di "Norwegian wood". Questo "evento epocale" è stato reso possibile dal fatto che io avevo deciso di anticipare i tempi, visto che mi conosco e non sono propriamente un fulmine nel leggere e che ben difficilmente riesco a reggere tempi troppo stretti di lettura.
Beh...
Che posso dire di "Norwegian wood" salvo che ve ne straconsiglio la lettura in quanto pochissimi altri libri prima di questo mi avevano catturato, deliziato e fatto provare l'insopprimibile desiderio di ricominciarne la lettura non appena conclusi?
La vicenda è "giocata" su diversi piani temporali ed infatti Murakami fa non pochi salti nel tempo però è proprio questo continuo riandare ai ricordi e questo suo immergersi ed al tempo stesso immergere il lettore nei ricordi di Watanabe, il protagonista del romanzo, a catturare il lettore e a non lasciarlo più andare via.
Watanabe è, oltre che il protagonista di "Norwegian wood", anche la figura più drammatica dell'intero romanzo.
Questa mia affermazione potrà sembrare eccessiva se non assolutamente insensata a quanti conoscessero il romanzo e sapessero che alcuni dei protagonisti, per così dire, secondari del romanzo scelgono il suicidio come unica soluzione ai propri problemi e dolori ma lasciatemi spiegare il motivo di questa mia affermazione. Ho detto che Watanabe è il personaggio più drammatico di "Norwegian wood" perchè, alla fin fine, è l'unico a restare "impantanato" in una palude fatta di rimorsi e presunti doveri che gli impediscono di essere felice e di rendere felice l'unica ragazza, o meglio l'unica giovane donna, della sua vita che gli chiede unicamente di aiutarla ad essere felice: l'anticonformista e per certi versi spregiudicata, almeno all'apparenza, Midori.
L'essere "personaggio drammatico" di Watanabe si protrae fino alla fine del romanzo; persino quando, nelle ultimissime righe di "Norwegian wood", lui sembra ormai deciso a cercare la felicità con Midori, l'autore ce lo presenta sperso e spaesato mentre, in una cabina telefonica nei pressi di una stazione ferroviaria, telefona a Midori.
Watanabe, forse troppo abituato ad essere il "terzo" di tanti gruppi, a partire da quello formato lui, Kizuki e Naoko ai tempi del liceo, quando si trova ad essere "solo" il secondo elemento di una coppia, come con Midori, si trova spiazzato e spaesato a tal punto da non riuscire a "giocare fino in fondo" quella partita a due.
In "Norwegian wood" il dramma di Watanabe è dovuto, forse principalmente, ai "non detti". Per esempio: se solo Watanabe fosse riuscito a confessare a Midori che "l'altra donna", della quale Midori era ben conscia, non era una misteriosa ed esotica signora ma una vecchia amica con seri problemi di carattere mentale e nervoso forse la vicenda sarebbe potuta andare diversamente e magari avrebbe potuto anche avere il lieto fine, netto e deciso, che i personaggi, soprattutto Midori, meritavano.
Considerando però che "Norwegian wood" è un romanzo alquanto introspettivo e "personale", dedicato, tra gli altri, "agli amici che non ci sono più", forse è giusto che le cose siano andate come sono andate e comunque questo non toglie un microgrammo alla bellezza incredibile di "Norwegian wood"!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e scusatemi se mi sono dilungato eccessivamente! :)

Buona notte e Buona lettura! :)
Arrivederci alla prossima! :)

Con simpatia! :)

giovedì 5 settembre 2013

Il Vicario, cari voi

Salve a tutti!
Il mio "consiglio di lettura" di oggi è particolare in più di un senso, sia per la particolare brevità del racconto in questione, che per l'argomento che vi è trattato, che ancora per la finalità benefica del racconto stesso.
Ma andiamo per ordine...
Ad una settimana esatta dall'anniversario, il novantasettesimo, della nascita di Roald Dahl, avvenuta il 13 settembre 1916, vi presento quello che è uno dei suoi ultimi racconti, l'ultimo, se non sbaglio, tra quelli tradotti in italiano.
Si tratta del racconto breve intitolato "Il Vicario, Cari Voi". In questo racconto edito, in un'elegante veste, dalla Salani Editore ed ulteriormente impreziosito dalle illustrazioni di Quentin Blake, Roald Dahl tratta il tema delicato della Dislessia.
Protagonista de "Il Vicario, Cari Voi" è Robert Ettes, giovane religioso che un giorno, a seguito della morte del vecchio Vicario di Nibbleswicke, riceve l'incarico di "amministrare" le anime di quel villaggio.
Il giovane Reverendo ha sofferto, durante l'infanzia, di dislessia ma è riuscito a risolvere il problema. Però, proprio la notte prima di iniziare a svolgere il servizio quale nuovo Vicario di Nibbleswicke, in Robert Ettes scatta qualcosa ed il suo vecchio problema torna a far sentire i propri effetti, stavolta però in una forma del tutto nuova. Ora infatti il povero Robert Ettes si trova a pronunciare male determinate parole, in alcuni casi pronunciandole a rovescio in altre anagrammandone le lettere, con risultati, spesso e volentieri, imbarazzanti per quanti si trovano ad ascoltarle.
Il disturbo misterioso del giovane "verde-nero Tre Borsette", per usare le parole del giovane Vicario viene identificato, dopo qualche tempo, dal medico del villaggio il quale propone al giovane Vicario una "terapia" bizzarra quanto il suo problema. Gli propone infatti di fare dei  piccoli passi di lato o indietro e, quando se ne presentasse la necessità, un giro completo su se stesso allo scopo di riordinare le parole che altrimenti uscirebbero confuse dalla sua bocca. Questa "terapia" se risolve il problema del povero Robert Ettes rende di pari passo più bizzarre ed animate le sue funzioni religiose.
Il racconto "Il Vicario, Cari Voi" si legge in pochissimo tempo ed è godibilissimo; non sono rare le occasioni nelle quali ci si ritrova a ridere apertamente delle bizzarrie lessicali del povero Vicario. Allo stesso tempo però "Il Vicario, Cari Voi" fa anche un gran bene. Infatti tutti i diritti d'autore, fino alla scadenza del copyright, sono stati dall'autore interamente devoluti all'Istituto londinesi per la cura della Dislessia.
Grazie ancora e sempre a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima! :)
Buon venerdì e Buona lettura! :)
Con simpatia! :)

mercoledì 4 settembre 2013

Quaderni di Serafino Gubbio operatore



Salve a tutti!

Quello che vi presento in questo intervento sul blog è una via di mezzo tra un "consiglio di lettura" ed un "commento in corso di lettura". In questo periodo infatti sono piacevolissimamente immerso nella lettura dei "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di Luigi Pirandello. Quest'opera pirandelliana, che io avevo scoperto ai tempi della scuola e che ora ho riacquistato, in versione ebook, nell'edizione della Newton Compton è una delle più "lungimiranti", forse la più lungimirante, del Grande Scrittore Siciliano.
Nei "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" infatti Pirandello descrive, seppur ancora "in piccolo" visto che l'opera risale al 1915, la "deriva" che porterà l'uomo e l'arte ad essere asserviti alle macchine.
In questa edizione della Newton Compton i "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" sono pubblicati insieme a quello che è uno dei più noti romanzi di Luigi Pirandello, ossia "Uno, nessuno e centomila".
Ove nella realtà quest'ultimo romanzo è successivo ai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore", nel volume della Newton Compton, "Uno, nessuno e centomila" è il primo romanzo a comparire. Questo può sembrare, a tutta prima, una pensata per consentire al romanzo più noto di trainare il meno noto tra i due. Invece leggendo i "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" si capisce che la scelta degli editori è molto oculata. Nei "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" infatti tornano le tematiche sviluppate appieno in "Uno, nessuno e centomila".
Vi compaiono infatti considerazioni circa l'essere persone diverse a seconda di chi ci osserva ed anche le considerazione su chi siamo veramente. Ove questo secondo aspetto in "Uno, nessuno e centomila" è visto dal punto di vista dell'essere privato e personale, nei "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" questo aspetto è inquadrato dal lato professionale. Il protagonista nonchè voce narrante del romanzo infatti si chiede quale sia il suo ruolo nel lavoro. Lui stesso si definisce niente altro che "una mano che gira una manovella". Serafino Gubbio si burla della sua professione di operatore cinematografico in un altro senso; dicendo di essere un operatore ma avvertendo i lettori che questo suo essere un "operatore" non sottintende che egli operi in chissà quale maniera sopraffina ed eccelsa.
Un'ultima nota riguardante il titolo del romanzo pirandelliano. Quando uscì, nel 1915, il romanzo aveva come titolo "Si gira", mutato poi dieci anni più tardi, nella nuova edizione del 1925, nel titolo "definitivo" e tuttora in uso di "Quaderni di Serafino Gubbio operatore". La scelta del primo titolo può sembrare un accenno alla professione del protagonista, la citazione di una frase, "Si gira" appunto, pronunciata chissà quante volte da Serafino Gubbio durante lo svolgimento delle proprie mansioni di operatore cinematografico. Invece vi è qualcosa di molto più "sottile" dietro quel primo titolo.
E' vero!
Può darsi che il titolo si riferisca anche a quanto ho appena detto ma si riferisce anche, più direttamente e personalmente, al protagonista del romanzo; "Si gira" è infatti il nomignolo che un attore della casa cinematografica ha affibbiato, bonariamente s'intende, a Serafino Gubbio.
Leggetevi questo "duetto" di romanzi pirandelliani e godeteveli nel loro essere fonti di continue ed innumerevoli riflessioni Non ve ne pentirete, ve l'assicuro!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e Buona lettura!

Con simpatia! :)

martedì 3 settembre 2013

Riscatto per un Re




Salve a tutti!

Con oggi termino i "commenti in corso di lettura" relativi a "Un omicidio inutile" di Elizabeth George e lo faccio presentandovi il racconto che chiude e dà il titolo alla raccolta.
Protagonista principale di "Un omicidio inutile" è Malcolm (Malkie) Cousins.
Malkie, come lo chiama il suo più caro amico, svolge l'attività di insegnante e a tempo perso guida comitive di turisti per Bosworth Field, il luogo che nel 1485 fu teatro della battaglia nella quale perse la vita Re Riccardo III d'Inghilterra. E proprio a Riccardo III d'Inghilterra ed al riscatto del suo buon nome Malcolm Cousins dedicherà il libro che sta scrivendo.
Malkie è anche l'amante della moglie del proprio amico, un ubriacone buono a nulla la cui famiglia, da due secoli si occupa della chiesa di St. James chiesa nella quale Re Riccardo III andò a confessarsi e a pregare la sera precedente la battaglia e dove nascose una lettera destinata al nipote.
E proprio quella lettera, finita non si sà bene in che modo nelle mani dell'amico di Malkie, rappresenta la misteriosa Eredità che l'amico di Malkie ha destinato alla moglie.
E proprio a quella Eredità punta Malcolm Cousins con la sua relazione con Betsy, la moglie dell'amico. Quella vecchia lettera darebbe la definitiva valenza storica all'opera di Malcolm. Quando Betsy, attirata dalla prospettiva di una vita con Malcolm Cousins, decide di uccidere il marito per Malcolm tutto sembra volgere al meglio.
Sennonché…
Eh no!
Se volete sapere cosa succederà dovrete gustarvi il racconto "Un omicidio inutile"! :)
Per ora è tutto!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon martedì e Buona lettura!

Con simpatia! :)
posted from Bloggeroid

domenica 1 settembre 2013

Equivoci, strane amicizie e virus mortali




Salve a tutti voi!

Arrivato all'ultimo racconto della raccolta di racconti misteriosi, come mi sembra più corretto definire, col senno del poi, "Un omicidio inutile" di Elizabeth George, quello che il titolo all'intera raccolta, ovvero "Un omicidio inutile", racconto che, in originale, s'intitola "I, Richard" ovvero, tradotto alla lettera e sà il Cielo perchè mai non nella trasposizione italiana non sia stato deciso di rendere la traduzione letterale del titolo "Io, Riccardo", particolare che, lo confesso, ha contribuito a spingermi alla lettura di queste cinque magnifiche, almeno giudicando dai primi quattro racconti,  storie del mistero, ho deciso deciso di proporvi, in questo nuovo "commento in corso di lettura", un commento collettivo dei tre racconti centrali della raccolta.
In "Sorprese della vita" il vero protagonista è l'equivoco. L'equivoco nel quale il protagonista maschile, Douglas Armstrong, petroliere cinquantacinquenne con problemi di prostata, con tutto quanto questo tipo di problemi comportano a noi maschietti, specie come il protagonista del racconto si è sposati con una donna giovane e sexy con delle voglie più che legittime. Se poi aggiungete al quadro un fratello col quale il protagonista ha un rapporto molto simile a quello che lega i due fratelli della parabola evangelica del "Figliol prodigo" potete iniziare ad immaginare il canovaccio del racconto.
In "Un buon confine non basta", titolo tratto da una poesia di Robert Frost, una donna russa, Anfisa Telyegin, arriva in un quartiere residenziale, uno di quei tipici quartieri dove tutti sanno tutto di tutti e tutti si interessano di tutti. Qui crea scompiglio per via delle sue "amicizie particolari".
Invece il racconto "Ricordati che ti amerò per sempre", nonostante il titolo dolcissimo che potrebbe far pensare ad un racconto romantico il vero protagonista è la menzogna. Menzogna che caratterizza l'intera vita, sia dal lato professionale che da quello personale, del protagonista, il dottor Eric Lawton, ricercatore in un'industria farmaceutica. Menzogna che, come si scoprirà al termine del racconto è fin troppo giustificata tenendo conto della natura "particolare" dell'attività secondaria del dottor Lawton.
Da questa mia sintesi pur non accurata dei tre racconti che costituiscono il cuore della raccolta "Un omicidio inutile" di Elizabeth George capite perchè io ho qui definito la raccolta in questione come una raccolta di racconti misteriosi e non di racconti gialli o polizieschi.
Ed ora mi aspetta l'ultimo racconto, quello che "mi riguarda" più personalmente, essendo dedicato ad un mio omonimo, ovvero Re Riccardo III d'Inghilterra.
Anche di questo racconto non mancherò di darvi conto in uno dei prossimi "commenti in corso di lettura".
Per il momento ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e vi do l'arrivederci alla prossima occasione!
Buona serata e Buona lettura! :)

Con simpatia! :)