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domenica 1 settembre 2013

Equivoci, strane amicizie e virus mortali




Salve a tutti voi!

Arrivato all'ultimo racconto della raccolta di racconti misteriosi, come mi sembra più corretto definire, col senno del poi, "Un omicidio inutile" di Elizabeth George, quello che il titolo all'intera raccolta, ovvero "Un omicidio inutile", racconto che, in originale, s'intitola "I, Richard" ovvero, tradotto alla lettera e sà il Cielo perchè mai non nella trasposizione italiana non sia stato deciso di rendere la traduzione letterale del titolo "Io, Riccardo", particolare che, lo confesso, ha contribuito a spingermi alla lettura di queste cinque magnifiche, almeno giudicando dai primi quattro racconti,  storie del mistero, ho deciso deciso di proporvi, in questo nuovo "commento in corso di lettura", un commento collettivo dei tre racconti centrali della raccolta.
In "Sorprese della vita" il vero protagonista è l'equivoco. L'equivoco nel quale il protagonista maschile, Douglas Armstrong, petroliere cinquantacinquenne con problemi di prostata, con tutto quanto questo tipo di problemi comportano a noi maschietti, specie come il protagonista del racconto si è sposati con una donna giovane e sexy con delle voglie più che legittime. Se poi aggiungete al quadro un fratello col quale il protagonista ha un rapporto molto simile a quello che lega i due fratelli della parabola evangelica del "Figliol prodigo" potete iniziare ad immaginare il canovaccio del racconto.
In "Un buon confine non basta", titolo tratto da una poesia di Robert Frost, una donna russa, Anfisa Telyegin, arriva in un quartiere residenziale, uno di quei tipici quartieri dove tutti sanno tutto di tutti e tutti si interessano di tutti. Qui crea scompiglio per via delle sue "amicizie particolari".
Invece il racconto "Ricordati che ti amerò per sempre", nonostante il titolo dolcissimo che potrebbe far pensare ad un racconto romantico il vero protagonista è la menzogna. Menzogna che caratterizza l'intera vita, sia dal lato professionale che da quello personale, del protagonista, il dottor Eric Lawton, ricercatore in un'industria farmaceutica. Menzogna che, come si scoprirà al termine del racconto è fin troppo giustificata tenendo conto della natura "particolare" dell'attività secondaria del dottor Lawton.
Da questa mia sintesi pur non accurata dei tre racconti che costituiscono il cuore della raccolta "Un omicidio inutile" di Elizabeth George capite perchè io ho qui definito la raccolta in questione come una raccolta di racconti misteriosi e non di racconti gialli o polizieschi.
Ed ora mi aspetta l'ultimo racconto, quello che "mi riguarda" più personalmente, essendo dedicato ad un mio omonimo, ovvero Re Riccardo III d'Inghilterra.
Anche di questo racconto non mancherò di darvi conto in uno dei prossimi "commenti in corso di lettura".
Per il momento ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e vi do l'arrivederci alla prossima occasione!
Buona serata e Buona lettura! :)

Con simpatia! :)