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mercoledì 30 ottobre 2013

Sussurri dal Cuore... e dalle Tenebre - Autori Vari


Salve a tutti voi!

Come sapete bene, ormai, io sono un'amante delle antologie e delle raccolte. Questo perchè, per un qualche arcano motivo, che affonda molto probabilmente le proprie radici nella mia antica scarsa passione per la lettura, trovo i racconti molto più amichevoli e al loro cospetto mi trovo a provare una soggezione minore di quella che invece provo davanti ad un romanzo, specie se particolarmente corposo. Ed è per questo motivo che per questa notte di vigilia della "Notte delle Streghe" il mio "consiglio di lettura" si incentra proprio su un'antologia. Questa antologia presenta due anime. La prima anima è quella poetica che riunisce, cito dalla pagina del sito vetrina della Butterfly Edizioni la casa editrice, diretta magistralmente dalla fantastica e spumeggiante Argeta Brozi, che ha avuto il merito indiscusso di pubblicare anche questa raccolta bigusto, "una raccolta delle più belle poesie d'amore". La seconda anima dell'antologia "Sussurri dal Cuore... e dalle Tenebre" è quella più oscura nella quale trovano spazio , cito sempre dalla pagina del sito della Butterfly Edizioni dedicata a "Sussurri dal Cuore... e dalle Tenebre": i "migliori racconti fantasy/thriller/noir/horror". L'antologia "Sussurri dal Cuore... e dalle Tenebre" non è solo una raccolta che ospita in sé un'anima romantica ed una oscura ma è anche un libro che si può leggere "da entrambi i lati", sono sempre parole pescate dalla pagina dedicata al libro e contenuta sul sito vetrina della Butterfly Edizioni.
Un'antologia questa intitolata "Sussurri dal Cuore... e dalle Tenebre" che non può mancare nella libreria degli amanti sia della poesia, in particolare di quella che più parla al cuore, sia dei racconti, in special modo di quei racconti dal sapore più oscuro. Quindi fate come me, correte a mettere nel carrello la vostra copia di "Sussurri dal Cuore... e dalle Tenebre" ed acquistatela, magari in abbinamento con l'antologia più leggera
e allegra "Ops! Che figura!", in questi giorni ancora in prevendita scostata, la cui uscita è ormai questione di (pochissimi) giorni! :)
 In questo modo avrete l'opportunità di avere tutti i possibili generi: la poesia, i racconti oscuri e quelli per sorridere! Fossi in voi farei proprio così! :)

Grazie infinite per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima! :)
Buona notte e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)


martedì 29 ottobre 2013

Gli infiniti colori di una vita



Salve a tutti!

Questo mio intervento pomeridiano è un "consiglio di lettura" ed una recensione assieme. Protagonista di giornata è il magnifico, poetico ed estremamente colorato ultimo (per ora!) romanzo di Nadia Boccacci, grandissima narratrice e carissima amica, intitolato "I colori che ho dentro" edito dalla Butterfly Edizioni della fantastica Argeta Brozi. Protagonista indimenticabile de "I colori che ho dentro" è Gemma, una giovane donna cui la vita ha riservato dolori, primo fra tutti l'abbandono della madre che, quando Gemma era ancora piccola, ha abbandonato lei e il marito, l'amorevolissimo e tenerissimo padre di Gemma per crearsi una nuova famiglia in Olanda con un nuovo compagno di vita, compagno col quale ha avuto un figlio maschio. Gemma vive la propria vita di giovane donna e studentessa universitaria prossima alla Laurea in Legge, corso di studi che non la convince nè l'ha mai convinta del tutto, soprattutto per la prospettiva di trovarsi a difendere che non dovrebbe essere difeso e ad accusare coloro che invece andrebbero difesi e protetti, attraverso i colori.
Gemma ama i colori e tutte le loro sfumature e attribuisce un colore ad ogni sua sensazione e ad ogni suo stato d'animo. I colori della tavolozza di Gemma variano dal grigio dell'incertezza, al giallo del ricordo e della pazzia, al rosso della passione, al verde della speranza, all'arancione che fonde in sé la luce ed il calore del giallo e la forza e la passionalità del rosso, al marrone della comunanza con la terra e quindi con le proprie radici, fino ai colori più freddi e cupi tipo il viola e il blu e fino a raggiungere i due "colori non colori", ovvero il bianco, sintesi mirabile di tutti i colori dello spettro solare e il colore che è assenza totale di colori, il colore della disperazione e del dolore più profondo, ossia il nero.
Attraverso i colori Gemma vive l'incertezza e quindi l'abbandono con il fidanzato Marco, la passione nuova con Pierre, il pittore che tiene un corso sulla gestione dei colori e che riveste il ruolo di nuovo amore nella vita di Gemma; un amore non certo privo di ombre ma sempre amorevole e delicato. Dopo un excursus nel quale la protagonista cerca di definire quale sia il colore che più la rappresenta Gemma arriva alla conclusione pirandelliana che ogni persona non è nè può essere rappresentata da un unico colore ma è un insieme di colori, una tavolozza ricca di migliaia di sfumature che la rappresentano a secondo dei momenti e delle esperienze;  un insieme di schegge di arcobaleno. Il romanzo "I colori che ho dentro" è un magistrale connubio di narrativa, poesia e pittura. Sì, pittura! Infatti Nadia Boccacci riesce, grazie alla sua finezza e maestria, a regalarci con il suo "I colori che ho dentro" un quadro, anzi un affresco, fatto di parole colorate con le tinte e sfumature più varie. Un romanzo consigliato a tutti! Una storia magnifica popolata da personaggi indimenticabili, nel bene e nel male, tra i quali svetta, la protagonista Gemma, una delle più mirabili figure femminili della Letteratura con la L maiuscola!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura con "I colori che ho dentro" della impareggiabile Nadia Boccacci! :)

Con simpatia! :)


lunedì 28 ottobre 2013

Un tentativo di ritorno


Salve a tutti!

Quello che vi voglio proporre stasera è un "consiglio di lettura" più particolare del solito. Più particolare per una serie di ragioni. In primis perchè riguarda non un libro vero e proprio ma una rivista in formato ebook; in secondo luogo perchè non è una novità ma è una ripubblicazione e, dulcis in fundo, perchè è un consiglio che do, come direbbero i Latini, pro domo mea.
Perchè ho parlato di ritorno?
Ebbene...
Ho parlato di un ritorno in quanto "Artisticando", questo il nome della ebook-rivista era stato pubblicato, mesi fa, sempre in formato ebook, con la Lulu Press. Da mesi però ho ormai chiuso tutti i miei account (ne avevo due) presso di loro, anche se loro ancora mi inviano inviti all'acquisto e notifiche di sconti.
Comunque sia...
Per qualche tempo dopo aver chiuso l'account di Lulu Press. relativo ad "Artisticando" avevo riposto l'idea di distribuirla. Acqua passata, mi ero detto. Poi però, volendo saggiare il terreno, per così dire, per un progetto che mi ronza in testa, mi son detto: "Perchè no? Proviamo a riproporre "Artisticando" stavolta utilizzando Amazon!"
E così è nato questo ritorno online del numero 0 di quella che prometteva di essere una pubblicazione con un grande potenziale!
Staremo a vedere quali frutti porterà questo ritorno! Io mi auguro, sinceramente, che ne possa portare almeno alcuni. In fondo € 0,89 per un ebook di 41 pagine, tanto è corposo il primo numero di "Artisticando", mi pare un prezzo onesto e alla portata di qualunque tasca, no?
Come ho detto staremo a vedere. Io il seme l'ho gettato; ora non mi resta che stare a vedere se e quanto fruttificherà!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione! :)
Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

domenica 27 ottobre 2013

Anonymous - terrore digitale di Argeta Brozi


Salve a tutti!

Quello che vi propongo questa sera è un aperitivo di "consiglio di lettura". In che senso? Ho parlato di aperitivo di "consiglio di lettura" in quanto, come potete osservare dall'immagine che ho inserito in apertura, immagine dove spicca la scritta "COMING SOON...", il romanzo che vi presento non è ancora pubblicato ma uscirà in un prossimo futuro. Il romanzo in questione s'intitola "Anonymous - terrore digitale" ed è il nuovo frutto della sfrenata fantasia e del genio scoppiettante della fantasmagorica Argeta Brozi. Il nuovo romanzo di Argeta Brozi, finissima ed elegante scrittrice oltre che impeccabile Direttrice Editoriale della Butterfly Edizioni, è un romanzo di genere thriller. Personalmente io adoro i thriller e, conoscendo ed ammirando la fantasmagorica Argeta Brozi, non vedo l'ora di potermi gustare "Anonymous - terrore digitale".
Per poterne sapere qualcosa in più cedo ora la parola alla viva voce dell'autrice: "è un thriller psicologico, la protagonista è Ashley, una studentessa universitaria di New York. Non ricorda il suo passato, e fa strani incubi... inoltre qualcuno sembra volerle rubare l'identità... comincia dal profilo di facebook, e da lì cerca di farle perdere gli amici, il rispetto, tutto... dopo un po' comincerà a perseguitarla, tramite telefonate, lettere... Ashley comincia a sospettare di tutti, sembra infatti che molte persone le nascondino qualcosa.
E così sospetterà della sua migliore amica Natalia, del suo ragazzo Aaron, della cugina di lui Jessica che sfugge agli sguardi, della sua psicologa Jenna... c'è qualcuno che sa il suo segreto, cosa nasconde del passato e vuole farle perdere tutto ciò che ha... questa persona si firma come Anonymous."
Che dire di più? Solo una cosa e cioè "tenete ben presente questo titolo "Anonymous - terrore digitale"! Un romanzo che non dovrà mancare nelle vostre librerie!"

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)


sabato 26 ottobre 2013

Un caleidoscopio di colori



Salve a tutti!

Quella che vi sto per presentare non è una recensione ma solamente un "commento in corso di lettura" dedicato ad uno dei romanzi più fenomenali della scena letteraria di questi tempi, ovvero "I colori che ho dentro" della bravissima Nadia Boccacci edito dalla Butterfly Edizioni della magnifica Argeta Brozi. Il romanzo di Nadia è un autentico capolavoro, un caleidoscopio di colori, colori caldi e passionali, colori freddi. Colori di ogni tipo e sfumatura. Gemma è una protagonista meravigliosa. La sua vita è un'alternanza di colori, una tavolozza da cui attingere, di volta in volta, il colore più adatto allo stato d'animo del momento.
Ad "aiutare" Gemma a scegliere, di volta in volta, la tonalità di colore del momento sono le persone che ha intorno. In base a questi input Gemma si trova in stati d'animo mutevoli, stati d'animo corrispondenti a tinte variabili; il grigio per l'incertezza relativa al suo fidanzato che nonostante dica di amarla continua a frequentare altre ragazze ma ciononostante continua a voler tenere il piede in due staffe, il giallo per i ricordi piacevoli legati alla "vecchia tata"; il blu della "furia fredda" legata all'addio di Gemma al fidanzato farfallone. Questi sono solo i primi colori della tavolozza di Gemma. Una tavolozza che ci regalerà ancora un'infinità di tonalità e arricchirà questo meraviglioso romanzo.Per presentarvi "I colori che ho dentro" della fantasmagorica Nadia Boccacci, meglio di come possa farlo io, vi presento un paio di video presentazioni dalla viva voce dell'autrice. Quale modo migliore per entrare appieno in un romanzo che sentirne parlare e sentirne leggere spezzoni dalla persona che quel romanzo ha partorito?

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona domenica e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se del meraviglioso "I colori che ho dentro" di Nadia Boccacci!

Con simpatia! :)



Ancora un po' di pazienza e poi... SI RIDE!


Salve a tutti!

Come avrete "arguito" il mio intervento di stasera ha come intento principale quello di annunciare a giorni lo sbarco in libreria della fantastica e spassosissima raccolta di racconti di gaffes a tutto spiano intitolato "Ops! Che figura!" ed edito dalla Butterfly Edizioni della fantasmagorica (ormai non ho più aggettivi per descriverla!) Argeta Brozi.
"Come posso introdurre l'evento epocale?", mi sono chiesto.
Questa mia attività auto-investigativa ha avuto breve durata!
Come mai?
Perchè, visto che io sono un "Maitre des gaffes", per dirla coi nostri cugini d'Oltralpe, subito mi si è presentata l'occasione di presentarvi un racconto di gaffe che potrà darvi, almeno in parte, l'idea di quello che vi allieterà immergendovi tra le pagine di "Ops! Che figura!"
Dunque...
E' successo questo...

Un paio di giorni fa ero intento a preparare un articolo per la rivista online con la quale collaboro ormai da più di un anno (chi mi conosce e mi segue anche su Facebook sa di che rivista parlo senza che io faccia della pubblicità palese qui!). L'articolo in questione sarà (uso il futuro visto che uscirà domani, e così ho fatto anche la mia bella "marchettona" pubblicitaria!) dedicato alla nascita di una nuova collana di libri, collana che ho pubblicizzato anche su questo blog, tra l'altro! Dovendo cercare il sito della casa editrice per creare un link nell'articolo e, da bravo smanettone quale sono, mi sono affidato al buon Google. Convinto ho inserito come chiave di ricerca "Rupe Mutante"...
Dopo pochi secondi ecco la risposta: "Forse cercavi Rupe Mutevole"..."
Ops! In effetti sì cercavo proprio "Rupe Mutevole"...
Mi sono visto Google in livrea da maggiordomo che, in stile perfettamente british, mi diceva: "Scusi, Sir! Se posso azzardare un consiglio Non è "Rupe Mutante" ma "Rupe Mutevole"...!"

Non c'è che dire sono proprio un aficionado delle gaffes! :)

Bene, ciò scritto vi ricordo la ormai prossima uscita in libreria della raccolta di racconti "Ops! Che figura!"

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)


mercoledì 23 ottobre 2013

Sopralerighe

Salve a tutti!

Stasera non mi trovo tra voi per un "consiglio di lettura" ma per una

"Comunicazione importante".

La comunicazione è la seguente:


NASCE LA NUOVA COLLANA GLI ESSENZIALI EDITA 

DA RUPE MUTEVOLE EDIZIONI

GLI ESSENZIALI

“L’essenziale è lasciare qualcosa di te”


Ti piacerebbe avere un libro tutto TUO? Un piccolo gioiello 

TASCABILE alla portata di TUTTI Sapere che molti avranno il tuo 

SCRITTO nelle loro tasche, borsette o zaini e poter dire anche tu: 

Finalmente ho realizzato il mio SOGNO E poi ricordati sempre che 

dalle piccole cose che nascono le grandi soddisfazioni


Nasce “ Gli Essenziali” la nuova collana di tascabili di Rupe 

Mutevole Edizioni.


Per battezzare questa nuovissima collana ti proponiamo il nostro 

concorso “ Diventa tu il primo autore degli Essenziali partecipa al 

nostro concorso gratuito!

Per informazioni ed iscrizioni:


https://www.facebook.com/events/737184336296521/J


Cosa aspettate? 


Partecipate numerosi!

Piccola correzione in corso d'opera: La collana, a causa di problemi di omonimia non si chiamerà più "Gli Essenziali" ma bensì "Sopralerighe", sì tutto attaccato! :) Per il resto, nome a parte, resta tutto come prima! :)


Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

martedì 22 ottobre 2013

Il fiume scorre in te di Bianca Rita Cataldi


Salve a tutti voi!

Anche stasera il mio sarà un "consiglio di lettura" a scatola chiusa (anche se ancora per poco!). Mi spiego meglio. Ho detto che il mio sarà un "consiglio di lettura" a scatola chiusa ancora per poco in quanto ho acquistato "Il fiume scorre in te" della bravissima Bianca Rita Cataldi della quale, tempo fa, ho presentato, in un altro intervento su questo mio blog, il romanzo "Waiting room" edito dalla Butterfly Edizioni, nel pomeriggio di oggi e non vedo l'ora di leggerlo. Quando oggi ho acquistato "Il fiume scorre in te" sono andato, come chiedo di fare a voi adesso, in fiducia conoscendo l'autrice, quantomeno per quello che consentono i mezzi tecnologici, ma poco fa, girellando su Amazon.it, da dove ho prelevato il richiamo che ho inserito in apertura, mi sono incuriosito ed ho letto la trama del racconto e ne sono stato completamente rapito.
Il romanzo narra, detto in massima sintesi, di un viaggio dentro il passato del proprio fidanzato compiuto da una ragazza, Dani, alla quale il fidanzato, Alessandro, poco prima di sparire senza più far ritorno, aveva promesso, anzi garantito, che sarebbe tornato con l'ultimo treno. E questo per me che amo le storie ammantate da un alone di mistero è stato un richiamo irresistibile; il richiamo che mi porterà a fare di "Il fiume scorre in te" della bravissima Bianca Rita Cataldi la mia lettura della buonanotte per stanotte e poi la lettura che mi accompagnerà nei prossimi giorni. Datemi retta! Fate come ho fatto io e precipitatevi su Amazon.it ad acquistare la vostra copia di questo romanzo in formato ebook per Kindle! Non ve ne pentirete! Ve lo posso garantire sin d'ora!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buona notte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

lunedì 21 ottobre 2013

Al di là delle apparenze

"Al di là di te" di Argeta Brozi


Salve a tutti!

In questa notte di martedì, un inizio che sembra fare il verso ad una nota canzone di Morandi, Ruggeri e Tozzi, sono felicissimo che protagonista di questo nuovo "consiglio di lettura" sia "Al di là di te" della fantastica amica e scrittrice, oltre che Direttrice Editoriale della Butterfly Edizioni, Argeta Brozi. L'ho finito da pochi minuti e l'ho adorato in ogni sua parola. Ogni capitolo, anzi ogni frase di ogni capitolo, è capace di trasmettere emozioni fortissime! Miriam e Annabella rappresentano due misteri per le persone che le circondano. La prima, Miriam, è la classica secchiona, la ragazza diligente, sempre sui libri con un'esistenza che sembra il più classico esempio di normalità. Annabella, dal canto suo, è la ragazza più famosa, ammirata ed invidiata della scuola. Ma entrambe nascondo, ciascuna a suo modo, dei dolori immensi. Miriam li nasconde rifugiandosi nei libri; Annabella li nasconde dietro i soldi dei genitori e le feste lussuose che periodicamente organizza. Ad accomunare i dolori di Miriam e Annabella è la figura paterna; per Miriam una figura paterna, rovinata, incattivita e resa violenta, violenza che sfoga sulla figlia in ogni modo, fino al più abietto, dalla disperazione per la perdita della moglie e dall'alcol. Per Annabella invece si tratta di un padre che brilla per la propria assenza.
Il padre di Annabella non c'è mai, sempre in viaggio, sempre altrove, con la sua segretaria-amante. Lo vediamo presente solo in poche pagine ma anche in quelle non si dimostra affatto un padre, nel senso di papà, ma un padre-padrone che esige, urla e, quindi, alla fine si rifugia nuovamente nella fuga. Un'altra particolarità che accomuna le due protagoniste, Miriam e Annabella, è la violenza con la quale reagiscono ai propri dolori; una violenza che entrambe sfogano su loro stesse. Miriam tentando il suicidio e Annabella arrivando a soffrire di bulimia nervosa e tricotillomania. A differire nelle vite di Miriam e Annabella sono però le reazioni dei padri ai loro malesseri; dopo il tentativo di suicidio di Miriam suo padre rinsavisce e si convince a riprendere in mano la propria vita per poter cambiare e tornare ad essere un vero papà per Miriam e non più l'orco nel quale l'alcol lo aveva trasformato, impegno che solo la sua morte a seguito di un incidente stradale gli impedirà di portare a compimento; il padre di Annabella, invece, quando la figlia si troverà a sua volta a lottare per sopravvivere in un letto d'ospedale e dopo quando sarà dimessa ma ancora convalescente, non trova nulla di meglio da fare che inveire contro la figlia e la moglie, rifiutando di sentir ragioni e quindi, come ho detto poc'anzi, fuggendo nuovamente. Anche le esperienze con i ragazzi sono discordanti nelle esperienze di Miriam e Annabella. Miriam trova sulla propria strada Paolo che la comprende e la ama profondamente, aiutandola a aprirsi e a liberarsi dell'insostenibile peso del proprio dolore; Annabella invece si trova ad aver a che fare con Gianni, un poco di buono molto più grande di lei che, continuando a prometterle di lasciare la fidanzata per stare solo con lei, la prende in giro e la usa con un giocattolo e, cosa ancora peggiore, la fa usare dai propri amici. Alla fine le due ragazze si troveranno a parlare ed a superare i rispettivi muri invalicabili, nella toilette di un locale separate dalla porta di un bagno. Quando alla fine Annabella si deciderà ad aprire la porta e ad uscire si troverà di fronte proprio Miriam la secchiona cui tanto invidiava la vita all'apparenza normale e tranquilla e Miriam si troverà di fronte Annabella, la tanto invidiata Annabella con la sua vita apparentemente comoda e agiata ed entrambe scopriranno quanto le apparenze possano ingannare e quanto, al di là di queste, si possano celare dolori nascosti e profondi.
Terminato questo mio commento, che spero non essere stato troppo fuorviante, vi rinnovo l'invito ad acquistare il meraviglioso ed estremamente toccante "Al di là di te" della strepitosa Argeta Brozi, un libro che vi catturerà e vi emozionerà al punto da farvi venire le lacrime agli occhi perchè al di là delle vicende personali delle protagoniste, lo stile di scrittura della carissima Argeta Brozi è talmente perfetto da riuscire a toccare le corde più profonde dell'anima e di farle vibrare all'infinito risvegliando sensazioni ed emozioni incredibili.
In conclusione e prima di salutarvi e ringraziarvi permettetemi una piccola comunicazione privata: "La speranza che hai espresso nella tua bellissima dedica in apertura di libro carissima Argeta si è realizzata. Il tuo "compagno di gaffes" si è emozionato tantissimo leggendo il tuo meraviglioso "Al di là di te". Grazie infinite e di tutto cuore!"

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buona notte e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

"Al di là di te" di Argeta Brozi

Il punto esatto di due anime di Luigi Mancini

Salve a tutti voi!

Nuovo inizio settimana coronato da un nuovo acquisto librario. Stavolta il libro che è "caduto" nella mia rete è stato "Il punto esatto di due anime" di Luigi Mancini. Datemi pure dello spendaccione ma non ho resistito, fedele assertore come sono della verità profonda dell'aforisma di Oscar Wilde che recita "Posso resistere a tutto, fuorchè alle tentazioni", al richiamo "Comprami! Comprami! Comprami!" rivoltomi da "Il punto esatto di due anime" di Luigi Mancini, edito, manco a dirlo, dalla Butterfly Edizioni della carissima Argeta Brozi ed in questi giorni in prevendita ad un prezzo a dir poco da regalo.
Già stavo tenendo d'occhio "Il punto esatto di due anime" di Luigi Mancini da qualche giorno, da quando cioè ho visto che era offerto in prevendita e così, poco fa, ho provveduto ad assicurarmene una copia. D'altronde tra circa tre settimane sarà il mio compleanno e quindi perchè non provvedere a gratificarmi con un nuovo autoregalo? :) Quando poi il libro acquistato ha la garanzia, garanzia fornita dal fatto di essere edito da una casa editrice raffinata come la Butterfly Edizioni, di essere meraviglioso al 999% ancora meglio! :)
Quindi fidatevi di questo mio nuovo "consiglio di lettura" seppur "a scatola chiusa". Il prezzo è, come ho detto, estremamente vantaggioso e la storia, essendo stata selezionata dalla carissima Argeta Brozi, non può che essere assolutamente strepitosa, dato il gusto sopraffino della Direttrice Editoriale della Butterfly Edizioni.
Cosa fate ancora lì tentennanti? Correte immediatamente ad acquistare la vostra copia di "Il punto esatto di due anime" di Luigi Mancini. Non ve ne pentirete! :)

Grazie per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buon lunedì pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

venerdì 18 ottobre 2013

Perla d'ottobre di Bianca Cataldi e Fabio Pinna

Salve a tutti voi nuovamente!

In questo pomeriggio il mio "consiglio di lettura" è ancor più particolare di quelli che ho definito particolari nelle scorse occasioni. Lo è, particolare intendo, per una serie di motivi...
In primis si tratta di un racconto leggibile direttamente online il magnifico ed intenso, pur nella sua brevità, "Perla d'ottobre". In secondo luogo, come d'altronde avete potuto notare già dal titolo, ha la particolarità di essere un "racconto a quattro mani", ma forse è più corretto, o sarebbe più corretto, definirlo "racconto a due mani". Lasciando perdere queste questioncelle squisitamente di lana caprina passiamo a raccontare, in breve e sperando di non rubarvi il piacere della lettura, la storia di "Perla d'ottobre" di Bianca Cataldi e Fabio Pinna. Il racconto si svolge in un bar. Protagonisti principali sono una donna che sferruzza a lavoro fatto interamente di lana nera ed un ragazzo il quale "ha sempre una storia da raccontare". Questa storia riguarda lui e la sua ragazza (o ex ragazza) Monica ed è un ricordo che, come la persona alla quale è legato, lui vorrebbe stracciare via da sé e "gettarlo da un'auto in corsa come una carta di caramella" ma non può farlo perchè gli resta accartocciato dentro. E' una storia che lui deve, vuole, trovare la forza di condividere con qualcun altro "perchè un dolore può splendere, può testimoniare e può essere al posto giusto anche nel presente." E' un racconto relativo ad una paternità, o meglio alla notizia di una futura paternità, della quale il protagonista maschile dello splendido racconto intitolato "Perla d'ottobre" di Bianca Cataldi e Fabio Pinna è venuto a conoscenza solo dopo che lui e la sua fidanzata Monica si erano lasciati. Una paternità inaspettata, quindi, ma che porterà il protagonista a scoprire "da che parte proviene la luce". Mi rendo conto di non essere in grado di descrivere al meglio la meraviglia di questo racconto quindi interrompo qui e vi invito, caldissimamente, a leggervi e gustarvi lo splendido "Perla d'ottobre" di Bianca Cataldi e Fabio Pinna.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

mercoledì 16 ottobre 2013

Ti trascinerò nella polvere


Salve a tutti!

Con stasera i miei "consigli di lettura" iniziano a spaziare anche nella direzione dell'ultima, almeno tenendo conto dei miei arpcquisti, raccolta di racconti di Giorgio Scerbanenco intitolata "I sette peccati capitali e le sette virtù capitali". Visto che non sono propriamente il lettore più rapido che esista e dato che, anche a causa della mia "bulimia di letture", ho deciso di centellinare i racconti de "I sette peccati capitali e le sette virtù capitali" ve ne proporrò uno alla volta.
Iniziamo dal primo, quello legato al peccato capitale della lussuria...
Il titolo che ho voluto dare a questo mio nuovo intervento è una citazione dal racconto e per la precisione si tratta di una frase pronunciata dall'ex fidanzata del casanova protagonista del primo racconto della raccolta.
La povera fidanzata tradita, infatti, pronuncia la frase "ti trascinerò nella polvere", frase che il suo ex fidanzato, un autentico farfallone, inizialmente non comprese e di conseguenza sottovalutò, forse per un eccesso di presunzione.
Il momento chiave della vendetta della ex fidanzata, il momento in cui il marchese Marsiliani, nobilotto casanova, vede concretizzarsi l'oscura minaccia "ti trascinerò nella polvere" è il giorno in cui si celebra il processo nel quale il marchese Marsiliani è imputato del sequestro di una giovane venditrice di gelati.
Durante il processo infatti sfilano, come testimoni d'accusa una serie di donne che, o direttamente o indirettamente, sono state vittime dell'insaziabile lussuria del marchese Marsiliani. Tutte ne mettono in evidenza le tendenze lussuriose e sottolineano come egli le abbia via via sedotte e poi abbandonate in cerca di un nuovo fiore su cui posarsi. Terminata la sfilata delle testimoni dell'accusa, la difesa chiama, come proprio testimone chiave, l'ex fidanzata del loro assistito. Costei imbastisce una difesa, estrema ed a tratti irritante per il giudice, con la quale tenta di minimizzare le accuse delle donne appena alternatesi al banco dei testimoni.
Devo ora avvisare che d'ora in avanti svelerò dei punti chiave del racconto percui chi non volesse sapere dettagli salienti è invitato a terminare la lettura qui.
Torniamo ora a noi ed al commento al racconto apripista de "I sette peccati capitali e le sette virtù capitali" di Giorgio Scerbanenco.
Nessuno sa però che l'ex fidanzata è un intento nascosto, potremmo dire subdolo. Quello cioè, pur dimostrando l'inconsistenza delle accuse mosse al suo ex fidanzato e quindi in apparenza salvandolo dall'onta del carcere, di rovinargli la reputazione, cosa che, specie per la gente come il marchese Marsiliani, conta più dell'essere considerati innocenti davanti alla Legge. Il marchese gigolò si ritroverà infatti, pur se ritenuto innocente per insufficienza di prove, finito dal punto di vista della reputazione personale. Nelle ultime battute del racconto veniamo a scoprire che tutte le testimoni portate dall'accusa erano state scovate e convinte dietro compenso a testimoniare contro il marchese gigolò proprio dalla ex fidanzata che ha così avuto modo di consumare la propria vendetta, vendetta che aveva tanto ben sintetizzato nella minaccia "ti trascinerò nella polvere". L'autore chiude il racconto con l'immagine dell'ex fidanzata che, al volante della propria automobile piange l'amara sorte dell'ex fidanzato perchè, nonostante tutto, "lo amava ancora".

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e arrivederci alla prossima occasione!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

martedì 15 ottobre 2013

Perdersi e ritrovarsi di Jamie Ford


Salve a tutti!

Il "consiglio di lettura" di stasera è particolare e lo è in due sensi. E' particolare in un senso perchè riguarda un racconto e lo è in quanto questo racconto, intitolato "Perdersi e ritrovarsi", del quale trovate l'invito all'acquisto in apertura d'intervento è gratuito!
Sì, non avete letto male!
Il racconto "Perdersi e ritrovarsi" di Jamie Ford è "in vendita" a € 0,00! L'offerta è dettata dal fatto che in questi giorni è in uscita, o meglio è uscito, il nuovo romanzo di Jamie Ford intitolato "Come un fiore ribelle"; romanzo del quale potrete leggere il primo capitolo in appendice al racconto "Perdersi e ritrovarsi". Passando ora a parlare più in dettaglio del racconto la prima cosa che salta all'occhio, per così dire, è la figura femminile che domina l'intera vicenda e a cui l'intera vicenda gira attorno.
La figura di Dora Jean, donna non più giovane e non certo piacente, almeno non nel senso più classico del termine, per la quale il perdersi e ritrovarsi del titolo del racconto è una sorta di leitmotiv. Prima col padre, cuoco su varie navi e quindi col marito, Harold, un idraulico che avverte, di tanto in tanto, la necessità di prendersi una boccata d'aria dalla vita di coppia, per Dora Jean è una continua altalena tra vita a due e vita solitaria. Dopo l'ennesima fuga del marito Dora Jean si trova con la sola compagnia di Mr. Marble, il gatto che il marito mal sopportava, che, forse per una sorta di ripicca, ora che Harold è nuovamente assente, consuma i propri pasti nella tazza che porta in caratteri dorati, ormai stinti dal tempo e dall'uso, il nome di Harold. Per poter vivere dignitosamente, specie ora che è di nuovo sola, Dora Jean lavora nella mensa di una scuola. Una mattina, la mattina del giorno nel quale si concentra tutta o quasi la vicenda narrata in "Perdersi e ritrovarsi", Dora Jean viene a sapere dal vicepreside della scuola che presto, per via di una serie di circostanze, si ritroverà ad essere promossa a capo della cucina della mensa. Questo contribuisce, assieme al fatto di essere riuscita a mercanteggiare felicemente un aumento di stipendio, a rasserenarle la giornata e a renderle accettabile persino la serata di bevute e musica jazz con Daisy e Bob, una coppia di amici anche se non intimi; serata che Dora Jean eviterebbe molto volentieri e durante la quale viene a sapere che il suo fuggitivo marito è stato visto accompagnarsi con una donna di molto dubbia reputazione. Questo fatto per Dora Jean potrebbe anche essere accettabile, anzi lo è. Ma sapere che quest'altra donna è incinta ed aspetta il bambino che lei, infeconda, per usare l'asettico termine utilizzato dal suo medico, non potrà mai avere, rappresenta per Dora Jean un colpo tremendo. Tornata a casa a piedi, incurante del diluvio e dopo aver rifiutato un passaggio offertole da Daisy e Bob, Dora Jean trova ad aspettarla, seduto in cucina e per una volta ordinato e sbarbato, il marito. Harold "con due occhi da cane bastonato" si dice pentito, le assicura che il bambino dell'altra donna non è suo ed aggiunge di aver rotto con l'altra donna e di essere pronto a ricominciare la vita di coppia con Dora Jean, soprattutto alla luce di una notizia riportata sul quotidiano che Harold ha portato a casa con sé. La notizia riguarda la caduta in mani tedesche, il racconto è ambientato in tempo di guerra, della nave sulla quale il padre di Dora Jean è imbarcato e tutto l'equipaggio è stato portato in un campo di prigionia. Ma Harold non ha fatto bene i conti col carattere deciso e volitivo della moglie. Dora Jean, infatti, pur scossa dalla notizia riguardante il padre caccia di casa il marito e va a coricarsi al centro del letto, rivendicando un ampio "spazio di manovra" ed estromettendo, per quella notte, Mr. Marble.
Un racconto meraviglioso come meravigliosa ed indimenticabile è la figura della protagonista. Una protagonista che, pur se non esattamente cortese o fine, fuma infatti sigari e beve cocktail ad non basso livello alcolico, tutti noi vorremmo conoscere.

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima occasione!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio di "Perdersi e ritrovarsi" di Jamie Ford!

Con simpatia! :)

domenica 13 ottobre 2013

Il giocatore di carte di Edoardo Barra

Salve a tutti voi!

Rieccomi anche stanotte qui per parlarvi di racconti, o meglio di un racconto particolare, quello del quale questo mio piccolo intervento porta il nome, o meglio il titolo. Si tratta di un racconto che ho avuto il piacere e l'onore di leggere e del quale ora ho il piacere e l'onore di scrivere grazie al Social Network per antonomasia, ovvero Facebook. Mi è stato "girato" dall'autore, che figura tra i miei amici, non uso virgolette nè specifico l'aggettivo virtuale non perchè io conosca personalmente Edoardo Barra ma perchè ho avuto modo di rendermi conto che gli amici sono amici, che siano "virtuali" o meno.
Devo confessare una cosa...
No, non ha niente a che vedere con la bellezza sconfinata del racconto ma bensì ha a che vedere con l'assoluta casualità che mi ha portato a leggerlo.
Lo so...
Sembra assurdo dire che ho letto per caso un racconto "postato" (odio termini come questo ma per brevità qui lo uso!) sulla pagina relativa al mio profilo ma, vedete, io su quella pagina ci infilo di tutto e di più e quindi il racconto "Il giocatore di carte" ha finito per "sprofondare" un tantino e solo facendo scorrere la mia paginetta l'ho trovato.
Il racconto prende subito sia per via della storia molto ben narrata che per il linguaggio, sempre pulito, oserei dire, meglio, cesellato e mai sopra le righe. La storia è quella di un uomo che si trova, una sera, a far parte di un variegato gruppo di persone. Ne fanno parte un vecchio con tre figli di cui due lontani da casa ed uno che, pur assentandosi spesso, comunque torna a casa a far compagnia al padre, al quale somiglia molto. Vi è poi un giocatore di carte straniero, arrivato portando con sé un mazzo di carte ed un libro, il mazzo di carte è truccato ma nonostante ciò il giocatore di carte straniero non vince mai una mano; vi è poi una donna, di nome Bellezza, con due figlie gemelle anche se nate ad una certa distanza, in termini di minuti, l'una dall'altra. A completare il gruppo vi sono i due assi del gioco, due uomini che conoscono "il respiro di quelli che hanno buone carte come il battito del cuore dei perdenti"; sono due uomini che non conoscono i reciproci nomi ma che, ciononostante, "sono certamente fratelli", anche se non in senso proprio del termine. Il protagonista ad un certo punto della vicenda vorrebbe separarsi dai suoi compagni di viaggio e prendere una strada diversa da loro ma poi ci ripensa e riprende il viaggio con la sua variopinta compagnia. Al termine del racconto, che non sto a raccontarvi per filo e per segno per non privarvi della gioia di leggerlo se ne avrete, come l'ho avuto io, il piacere di leggerlo, il protagonista capisce quanto sia stato saggio a tornare sui propri passi e a non abbandonare i propri compagni di viaggio. Un racconto questo "Il giocatore di carte" di Edoardo Barra che, lo ripeto ancora e non mi stancherò mai di ripeterlo, assolutamente meraviglioso che tocca le corde dell'anima del lettore ed arriva al punto di commuoverlo. Se ne avrete l'occasione, magari perchè anche voi presenti su Facebook, leggetevelo, magari passando attraverso il mio profilo! Ne rimarrete estasiati proprio come è successo a me!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona notte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

Due consigli per una domenica pomeriggio

Salve a tutti!
Anche in questa domenica pomeriggio torno tra voi per un nuovo "consiglio di lettura"...
Ma vedo che fate una faccia perplessa, come mai?
Ah...
E' per via dei due libri che trovate in apertura?
Il fatto è, vedete, che oggi il mio "consiglio di lettura" sarà incentrato su un'autrice, la talentuosissima Anita Borriello. Dei due libri che vedete "pubblicizzati" in apertura e disponibili in formato ebook per Kindle al molto modica cifra di € 0,89 su Amazon.it, per quanto riguarda "Brulant" è disponibile anche un'edizione cartacea, sempre su Amazon.it, io ho finora letto, innamorandomene, solamente "Gocce di Memoria" ma, appena terminatane la lettura mi sono affrettato a procurarmi anche una copia, in formato digitale, di "Brulant". L'ho fatto perchè, come ho detto, mi sono innamorato non solo della storia avvincente e intrigante raccontata in "Gocce di Memoria" ma anche dello stile narrativo di Anita Borriello. Uno stile raffinato ed una maniera di raccontare storie che affondano le proprie radici nei meandri più curiosi della storia con anche incursioni nel Mito, che incatena letteralmente il lettore alla pagina. Per una recensione più completa e, almeno spero, esauriente del bellissimo "Gocce di Memoria" vi rimando a quella da me scritta per Goodreads.com e poi "rimbalzata" sul mio altro blog di "Recensioni Librarie in Libertà".
Vi consiglio caldamente, anzi di più, di far la conoscenza di questa talentuosa autrice perchè, ne sono sicuro, ve ne innamorerete come me ne sono innamorato io.
Ora, visto che non ho ancora letto "Brulant" e quindi non saprei come presentarvelo se non scoppiazzando l'introduzione di Amazon.it (cosa che odio fare!) vi invito ad andare a vedere il booktrailer del romanzo che trovate in chiusura di questo mio articolo!
Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona domenica pomeriggio e, come sempre, Buona lettura! :)
Con simpatia! :)


sabato 12 ottobre 2013

Il gioco dei ricordi di Laura Bellini - booktrailer


Salve a tutti voi!

Rieccomi di nuovo a passare tra queste pagine. Anche stavolta per un "consiglio di lettura" particolare; particolare in quanto il libro del quale potete godervi lo splendido booktrailer in apertura, se non l'avete ancora guardato fatelo immediatamente!, ovvero "Il gioco dei ricordi" di Laura Bellini, ancora manca al mio "curriculum di letture". Quindi, visto che non posso raccontarvi nulla di preciso sul romanzo "Il gioco dei ricordi" di Laura Bellini, romanzo che comunque ho messo nel mio "scaffale dei desideri" (per i miei desideri una misera lista non basta, specie quando ad essere desiderati sono dei libri!) in quanto io sono una persona che ama molto perdersi nei ricordi, mi limito ad "incoraggiarvi caldamente" all'acquisto di questo romanzo che promette di essere meraviglioso!
E poi il fatto che sia un romanzo della scuderia della Butterfly Edizioni della straordinaria Argeta Brozi è un ulteriore a favore de "Il gioco dei ricordi" di Laura Bellini e lo è in quanto Argeta Brozi ha un gusto impeccabile per le belle storie e quindi se ha deciso di dare il proprio imprimatur a "Il gioco dei ricordi" di Laura Bellini è segno che la storia è una di quelle che prende e non si fa lasciare dai lettori senza lasciar loro qualcosa dentro!
Perciò non state lì a cincischiare! Correte SUBITO ad acquistare la vostra copia de "Il gioco dei ricordi" di Laura Bellini!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio, buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

mercoledì 9 ottobre 2013

I colori che ho dentro di Nadia Boccacci - booktrailer


Salve a tutti!
Eccomi di ritorno con un nuovo "consiglio di lettura" elargito più per mezzo di un booktrailer che per mezzo della conoscenza diretta del libro consigliato. Comunque questa volta non sono proprio digiunissimo di conoscenze. Infatti se il libro "I colori che ho dentro" ancora manca, grave lacuna lo so!, alla mia libreria personale ho comunque buonissime ragioni per consigliarvelo.
"Com'è mai possibile?", vi starete sicuramente chiedendo.
E' possibile, vedete, sulla scorta della mia conoscenza, se non personale comunque come scrittrice, dell'autrice del romanzo "I colori che ho dentro", ovvero la bravissima Nadia Boccacci. Dovete infatti sapere, ma forse già lo sapete, che Nadia Boccacci ha pubblicato, sempre per la Butterfly Edizioni della strepitosa Argeta Brozi (ormai non ci sono più aggettivi in grado di descriverla!), un altro romanzo, romanzo che io ho letto ed ho trovato forte, intenso e commovente. Questo romanzo è lo splendido "In viaggio con te" che mi riservo di presentarvi, come si deve, in una delle prossime occasioni. 
Sulla scorta quindi della strepitosa bellezza di "In viaggio con te" non posso che consigliare più che caldamente a tutte e tutti voi l'acquisto anche di questo nuovo romanzo della fantastica Nadia Boccacci. A proposito di Nadia Boccacci e di "I colori che ho dentro" ricordo, specialmente a quanti vivessero a Colle Val d'Elsa o nei dintorni ed a quanti lì si trovassero a passare sabato 19 ottobre prossimo, che, a partire dalle 17,30, presso la Biblioteca comunale "M. Braccagni", Nadia Boccacci terrà la prima presentazione del romanzo "I colori che ho dentro". Non mancate per nessun motivo al Mondo, mi raccomando! :) Per maggiori e più complete informazioni su questo evento vi rimando alla Pagina Facebook a esso dedicata
Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e Buona lettura!
Con simpatia! :)

domenica 6 ottobre 2013

Waiting Room di Bianca Rita Cataldi - Butterfly Edizioni





Salve a tutti voi!

Quello che vi propongo stasera è un "consiglio di lettura" basato sul mio sesto senso e su un booktrailer fantastico!
Il libro che, non ve lo nascondo, mi attira un sacco e presto, molto presto, verrà aggiunto alla mia biblioteca personale è "Waiting room" di Bianca Rita Cataldi edito dalla Butterfly Edizioni della carissima e fantastica Argeta Brozi!
A giudicare dal booktrailer si tratta di un libro fantastico e imperdibile; una nuova perla pescata dall'infallibile fiuto di Argeta Brozi e regalata a tutti  gli amanti delle belle letture!
In conclusione mi permetto di "rubare" una frase che Argeta ha messo a corredo del booktrailer:
"Quel che resta di noi, di quello che eravamo e non saremo, del nostro venirci incontro attraversando ognuno la propria vita, è il silenzio, è il vuoto, quel che resta."
Che altro dire se non incentivarvi a tener ben presente "Waiting room" di Bianca Rita Cataldi e a godervene la lettura!

Grazie infinite per la pazienza e l'attenzione a tutte e tutti voi e arrivederci alla prossima!
Buona serata e Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

venerdì 4 ottobre 2013

La seconda possibilità


Salve a tutti voi!

Comincio questo nuovo intervento sul blog dicendo che io sono un kingiano di ferro. Ciononostante quando, per la prima volta, presi a prestito dalla nostra biblioteca cittadina "The Dome" di Stephen King non mi piacque.
Anzi, peggio!
Ne lessi solamente un ottantina di pagine e poi lo riportai in biblioteca. Una completa disfatta per il tomone sulla cupola di Chester's Mill. V'è da dire, a parziale discolpa del romanzone di Stephen King che in quel periodo io mi trovavo in uno dei miei momenti di letture caotiche e affollate e quindi non potei dedicarmi anima, mente e corpo a "The Dome", ragion percui mi lasciai vincere tanto dalla delusione perchè il romanzo non era come me l'aspettato quanto dall'ingorgo di letture che richiedevano la mia attenzione.
Visto che però io sono una persona che, solitamente, una seconda opportunità la offre a tutti i romanzi, persino a quelli di autori che proprio non digerisco di mio, oggi ho deciso che era giunta l'ora della seconda possibilità per "The Dome" ed ora lo sto di nuovo affrontando, stavolta con meno traffico librario quindi con maggiori possibilità di prestare alle vicende di Chester's Mill e della sua popolazione intrappolata sotto la cupola l'attenzione necessaria. E chissà che, senza l'assillo dato dai molti libri che al tempo della prima lettura mi tiravano per la giacchetta, non riesca a godermi "The Dome". A convincermi a dare una seconda possibilità a "The Dome" è stato anche un fattore esterno ovvero il fatto che in questi mesi RaiDue sta trasmettendo una serie tratta proprio da "The Dome", miniserie che mi sta piacendo molto. Per i commenti in corso di lettura ci risentiremo nei prossimi giorni o meglio, data la mole eccezionale del romanzo, nelle prossime settimane.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

giovedì 3 ottobre 2013

"Utenti U-tonti" di Mary Chioatto (Booktrailer)



Salve a tutti voi!

Stasera, o meglio stanotte, torno tra di voi per un promemoria più che vuol essere anche un "consiglio di lettura", anche se sarebbe forse più corretto definire questo mio un "riconsiglio di lettura", dato che il libro al quale si riferisce, l'antologia "Ops! Che figura!" edita dalla Butterfly Edizioni dell'impagabile Argeta Brozi, ha già più volte fatto la propria comparsa su questo mio blog.
Stasera ritorno a parlarvene proponendovi un "piccolo antipasto" di quello che vi potrete gustare acquistando la raccolta di racconti "Ops! Che figura!". Questo antipastino o, per chi preferisse la versione d'Oltremanica, il booktrailer vede come protagonista il racconto, meglio una parte di esso, "Utenti U-tonti" di Mary Chioatto.
Godetevi la visione e lasciatevi invogliare all'acquisto di "Ops! Che figura!". In un periodo che, per più di un verso, non brilla quanto ad occasioni di divertimento questa raccolta potrà e saprà regalarvi spazi di divertimento e leggerezza!
Quindi concludendo Buona visione di questo piccolo assaggio e non lasciatevi sfuggire la raccolta "Ops! Che figura!"!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona notte, buon venerdì e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)


mercoledì 2 ottobre 2013

Versi che scorrono e brillano



Salve di nuovo!

Dopo il "consiglio di lettura" particolare di ieri sera relativo al romanzo "Acciaio" di Silvia Avallone ho il piacere di regalarvi un "consiglio di lettura" dedicato alla poesia. Protagonista di questo nuovo "consiglio di lettura" è un poeta della mia terra, valtellinese cioè, originario di Tartano. Il suo nome è Giacomo Gusmeroli. Giacomo è un poeta fantastico. Prima di "Lucore d'acque" che qui vi propongo ha scritto, stando sempre all'interno dell'ambito della sua produzione poetica, la raccolta intitolata "Apprendista della parola" e presto presenterà, presso la Biblioteca Civica "Pio Rajna" di Sondrio, il suo nuovo libro di poesie intitolato stavolta "La bilancia in equilibrio". Per la precisione la presentazione avrà luogo lunedì 21 ottobre 2013.
Ma torniamo a "Lucore d'acque" cui questo mio intervento è dedicato. In questa raccolta sono riunite una serie di poesie di argomento vario, si va dai ricordi più lirici e personali alla cronaca in versi di fatti drammatici quali la terribile alluvione che colpì la Valtellina nell'estate, per essere precisi nel luglio, del 1987. Tutte queste poesie sono accomunate da un particolare comune. Questo particolare è la scrittura, sempre cesellata e curata in maniera impeccabile, i versi che scorrono come acque lucenti e avvolgono il lettore con le proprie atmosfere. A me in particolare le poesie di Giacomo Gusmeroli o, per dirla con le parole di un libraio sondriese, "di Giacomo Gusmeroli, il poeta" piacciono in maniera particolare in quanto raccontano situazioni e fatti che mi sono ben presenti essendo cresciuto anch'io in zone molto simili a quelle in cui è cresciuto e vive tuttora il bravissimo Giacomo Gusmeroli. A rendere ancora più stupende le poesie di Giacomo Gusmeroli vi è il fatto che queste nascono dal suo vissuto quotidiano e dalle sue esperienze di vita e questo fa sì che i suoi versi siano veri nel vero senso della parola. Quella di Giacomo Gusmeroli non è semplice poesia ma è vita in versi.
Quindi fidatevi del mio giudizio e del mio consiglio. Acquistate uno o più volumi di poesia di Giacomo Gusmeroli e lasciatevi inebriare ed emozionare dalla sua maestria di artigiano dei versi.

Grazie infinite per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona notte, buon giovedì e Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

Acciaio a costo zero

Salve a tutti!
Eccomi di ritorno tra voi con un nuovo "consiglio di lettura" anche se un po' particolare.
Dico che è particolare in quanto il libro che vedete ritratto in apertura di intervento ossia "Acciaio" di Silvia Avallone è arrivato a far parte della mia libreria (elettronica) per caso.
In che senso?
Nel senso che oggi, mentre controllavo la posta elettronica col mio tablet ho visto nella quotidiana email da parte di bookrepublic.it la notizia che, in occasione dell'uscita del nuovo romanzo della Avallone, ovvero "Marina Bellezza", per oggi e solo per oggi, l'opera prima dell'autrice, ossia proprio "Acciaio", sarebbe stata scaricabile a zero Euri!
E così, pur non essendo particolarmente attirato da questo romanzo, ecco anche perché ho parlato di un "consiglio di lettura" particolare, ho deciso che, visto che era gratis, valeva la pena scaricarlo e leggerlo; chissà mai che, come mi è già capitato altre volte, non mi ricreda anche su "Acciaio" di Silvia Avallone.
Se al contrario non dovesse piacermi avrò almeno la consolazione di averlo avuto gratuitamente!
Naturalmente mi auguro che si verifichi il primo caso da me prospettato e cioè che "Acciaio" mi piaccia e mi convinca di aver sbagliato giudizio, una volta di più. Quando si tratta di libri sono sempre pronto a rivedere i miei pregiudizi!
Vi farò sapere cosa ne penso quanto prima! :)
Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e Buona lettura! :)
Con simpatia! :)