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lunedì 21 ottobre 2013

Al di là delle apparenze

"Al di là di te" di Argeta Brozi


Salve a tutti!

In questa notte di martedì, un inizio che sembra fare il verso ad una nota canzone di Morandi, Ruggeri e Tozzi, sono felicissimo che protagonista di questo nuovo "consiglio di lettura" sia "Al di là di te" della fantastica amica e scrittrice, oltre che Direttrice Editoriale della Butterfly Edizioni, Argeta Brozi. L'ho finito da pochi minuti e l'ho adorato in ogni sua parola. Ogni capitolo, anzi ogni frase di ogni capitolo, è capace di trasmettere emozioni fortissime! Miriam e Annabella rappresentano due misteri per le persone che le circondano. La prima, Miriam, è la classica secchiona, la ragazza diligente, sempre sui libri con un'esistenza che sembra il più classico esempio di normalità. Annabella, dal canto suo, è la ragazza più famosa, ammirata ed invidiata della scuola. Ma entrambe nascondo, ciascuna a suo modo, dei dolori immensi. Miriam li nasconde rifugiandosi nei libri; Annabella li nasconde dietro i soldi dei genitori e le feste lussuose che periodicamente organizza. Ad accomunare i dolori di Miriam e Annabella è la figura paterna; per Miriam una figura paterna, rovinata, incattivita e resa violenta, violenza che sfoga sulla figlia in ogni modo, fino al più abietto, dalla disperazione per la perdita della moglie e dall'alcol. Per Annabella invece si tratta di un padre che brilla per la propria assenza.
Il padre di Annabella non c'è mai, sempre in viaggio, sempre altrove, con la sua segretaria-amante. Lo vediamo presente solo in poche pagine ma anche in quelle non si dimostra affatto un padre, nel senso di papà, ma un padre-padrone che esige, urla e, quindi, alla fine si rifugia nuovamente nella fuga. Un'altra particolarità che accomuna le due protagoniste, Miriam e Annabella, è la violenza con la quale reagiscono ai propri dolori; una violenza che entrambe sfogano su loro stesse. Miriam tentando il suicidio e Annabella arrivando a soffrire di bulimia nervosa e tricotillomania. A differire nelle vite di Miriam e Annabella sono però le reazioni dei padri ai loro malesseri; dopo il tentativo di suicidio di Miriam suo padre rinsavisce e si convince a riprendere in mano la propria vita per poter cambiare e tornare ad essere un vero papà per Miriam e non più l'orco nel quale l'alcol lo aveva trasformato, impegno che solo la sua morte a seguito di un incidente stradale gli impedirà di portare a compimento; il padre di Annabella, invece, quando la figlia si troverà a sua volta a lottare per sopravvivere in un letto d'ospedale e dopo quando sarà dimessa ma ancora convalescente, non trova nulla di meglio da fare che inveire contro la figlia e la moglie, rifiutando di sentir ragioni e quindi, come ho detto poc'anzi, fuggendo nuovamente. Anche le esperienze con i ragazzi sono discordanti nelle esperienze di Miriam e Annabella. Miriam trova sulla propria strada Paolo che la comprende e la ama profondamente, aiutandola a aprirsi e a liberarsi dell'insostenibile peso del proprio dolore; Annabella invece si trova ad aver a che fare con Gianni, un poco di buono molto più grande di lei che, continuando a prometterle di lasciare la fidanzata per stare solo con lei, la prende in giro e la usa con un giocattolo e, cosa ancora peggiore, la fa usare dai propri amici. Alla fine le due ragazze si troveranno a parlare ed a superare i rispettivi muri invalicabili, nella toilette di un locale separate dalla porta di un bagno. Quando alla fine Annabella si deciderà ad aprire la porta e ad uscire si troverà di fronte proprio Miriam la secchiona cui tanto invidiava la vita all'apparenza normale e tranquilla e Miriam si troverà di fronte Annabella, la tanto invidiata Annabella con la sua vita apparentemente comoda e agiata ed entrambe scopriranno quanto le apparenze possano ingannare e quanto, al di là di queste, si possano celare dolori nascosti e profondi.
Terminato questo mio commento, che spero non essere stato troppo fuorviante, vi rinnovo l'invito ad acquistare il meraviglioso ed estremamente toccante "Al di là di te" della strepitosa Argeta Brozi, un libro che vi catturerà e vi emozionerà al punto da farvi venire le lacrime agli occhi perchè al di là delle vicende personali delle protagoniste, lo stile di scrittura della carissima Argeta Brozi è talmente perfetto da riuscire a toccare le corde più profonde dell'anima e di farle vibrare all'infinito risvegliando sensazioni ed emozioni incredibili.
In conclusione e prima di salutarvi e ringraziarvi permettetemi una piccola comunicazione privata: "La speranza che hai espresso nella tua bellissima dedica in apertura di libro carissima Argeta si è realizzata. Il tuo "compagno di gaffes" si è emozionato tantissimo leggendo il tuo meraviglioso "Al di là di te". Grazie infinite e di tutto cuore!"

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buona notte e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

"Al di là di te" di Argeta Brozi