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martedì 15 ottobre 2013

Perdersi e ritrovarsi di Jamie Ford


Salve a tutti!

Il "consiglio di lettura" di stasera è particolare e lo è in due sensi. E' particolare in un senso perchè riguarda un racconto e lo è in quanto questo racconto, intitolato "Perdersi e ritrovarsi", del quale trovate l'invito all'acquisto in apertura d'intervento è gratuito!
Sì, non avete letto male!
Il racconto "Perdersi e ritrovarsi" di Jamie Ford è "in vendita" a € 0,00! L'offerta è dettata dal fatto che in questi giorni è in uscita, o meglio è uscito, il nuovo romanzo di Jamie Ford intitolato "Come un fiore ribelle"; romanzo del quale potrete leggere il primo capitolo in appendice al racconto "Perdersi e ritrovarsi". Passando ora a parlare più in dettaglio del racconto la prima cosa che salta all'occhio, per così dire, è la figura femminile che domina l'intera vicenda e a cui l'intera vicenda gira attorno.
La figura di Dora Jean, donna non più giovane e non certo piacente, almeno non nel senso più classico del termine, per la quale il perdersi e ritrovarsi del titolo del racconto è una sorta di leitmotiv. Prima col padre, cuoco su varie navi e quindi col marito, Harold, un idraulico che avverte, di tanto in tanto, la necessità di prendersi una boccata d'aria dalla vita di coppia, per Dora Jean è una continua altalena tra vita a due e vita solitaria. Dopo l'ennesima fuga del marito Dora Jean si trova con la sola compagnia di Mr. Marble, il gatto che il marito mal sopportava, che, forse per una sorta di ripicca, ora che Harold è nuovamente assente, consuma i propri pasti nella tazza che porta in caratteri dorati, ormai stinti dal tempo e dall'uso, il nome di Harold. Per poter vivere dignitosamente, specie ora che è di nuovo sola, Dora Jean lavora nella mensa di una scuola. Una mattina, la mattina del giorno nel quale si concentra tutta o quasi la vicenda narrata in "Perdersi e ritrovarsi", Dora Jean viene a sapere dal vicepreside della scuola che presto, per via di una serie di circostanze, si ritroverà ad essere promossa a capo della cucina della mensa. Questo contribuisce, assieme al fatto di essere riuscita a mercanteggiare felicemente un aumento di stipendio, a rasserenarle la giornata e a renderle accettabile persino la serata di bevute e musica jazz con Daisy e Bob, una coppia di amici anche se non intimi; serata che Dora Jean eviterebbe molto volentieri e durante la quale viene a sapere che il suo fuggitivo marito è stato visto accompagnarsi con una donna di molto dubbia reputazione. Questo fatto per Dora Jean potrebbe anche essere accettabile, anzi lo è. Ma sapere che quest'altra donna è incinta ed aspetta il bambino che lei, infeconda, per usare l'asettico termine utilizzato dal suo medico, non potrà mai avere, rappresenta per Dora Jean un colpo tremendo. Tornata a casa a piedi, incurante del diluvio e dopo aver rifiutato un passaggio offertole da Daisy e Bob, Dora Jean trova ad aspettarla, seduto in cucina e per una volta ordinato e sbarbato, il marito. Harold "con due occhi da cane bastonato" si dice pentito, le assicura che il bambino dell'altra donna non è suo ed aggiunge di aver rotto con l'altra donna e di essere pronto a ricominciare la vita di coppia con Dora Jean, soprattutto alla luce di una notizia riportata sul quotidiano che Harold ha portato a casa con sé. La notizia riguarda la caduta in mani tedesche, il racconto è ambientato in tempo di guerra, della nave sulla quale il padre di Dora Jean è imbarcato e tutto l'equipaggio è stato portato in un campo di prigionia. Ma Harold non ha fatto bene i conti col carattere deciso e volitivo della moglie. Dora Jean, infatti, pur scossa dalla notizia riguardante il padre caccia di casa il marito e va a coricarsi al centro del letto, rivendicando un ampio "spazio di manovra" ed estromettendo, per quella notte, Mr. Marble.
Un racconto meraviglioso come meravigliosa ed indimenticabile è la figura della protagonista. Una protagonista che, pur se non esattamente cortese o fine, fuma infatti sigari e beve cocktail ad non basso livello alcolico, tutti noi vorremmo conoscere.

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima occasione!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio di "Perdersi e ritrovarsi" di Jamie Ford!

Con simpatia! :)