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lunedì 11 novembre 2013

Ridere dei propri sbagli


Salve a tutti!

Oscar Wilde diceva: "La vita è una cosa troppo importante per parlarne seriamente". E' un inizio strano per un "consiglio di lettura", ne convengo. Un inizio molto in stile "Criminal Minds" ma, che ci volete fare, è pur sempre martedì e il martedì, che piova, nevichi o ci siano la luna e le stelle, su Raidue va in onda proprio la serie poliziesca "Criminal Minds" e a me è sembrato un bel modo di iniziare questo mio nuovo intervento. A parte i riferimenti a serie televisive delle quali sono ghiotto la citazione del famoso aforisma di Oscar Wilde mi serve ad introdurre la raccolta di racconti umoristici cui è dedicato questo mio "consiglio di lettura". Anche se a qualcuno tra voi potrebbe apparire superfluo, visto che immagini della copertina popolano, a più riprese questo mio "pezzo", vi svelo il "nome" del protagonista di questo nuovo "consiglio di lettura", vale a dire la raccolta di racconti di gaffes varie ed eventuali "Ops! Che figura!", edita dalla Butterfly Edizioni della stratosferica Argeta Brozi, raccolta alla quale ho avuto l'onore di partecipare in prima persona con un mio racconto.
Ho ricevuto la mia copia di questo scrigno di sano e spensierato divertimento ieri nel primo pomeriggio, con la giornaliera consegna della posta e, non sapendo resistere alla tentazione, sempre mantenendo un occhio sul Buon Oscar Wilde, in serata, rientrato dal mio usuale giretto pomeridiano per Sondrio con tappa (quasi) obbligata in biblioteca, ho cominciato ad immergermi nella divertentissima atmosfera creata dalle storie contenute in "Ops! Che figura!" e, una storia tira l'altra, pochi minuti fa sono arrivato alla conclusione. Con la squisitezza delle storie che vi sono raccolte ho trascorso una serata di risate e allegria ed ho riso di gusto come non mi capitava di fare da tempo.
In "Ops! Che figura!" troverete raccolti racconti che coprono tutto o quasi lo spettro delle gaffes possibili ed immaginabili! Un bagno intasato di "proprietà" di datori di lavoro, la difficile vita di un'assistente clienti di una Software House che si occupa di gestionali rivolti a Dottori Commercialisti e Consulenti del Lavoro, una giornata disastrosa passata in un fast-food, confessioni un po' troppo "a cuore aperto" con la persona "sbagliata", donne burlone che un giorno ricevono la pariglia ai propri scherzi, interviste dalle quali nascono sviluppi imprevisti, citazioni fraintese... Queste sono, in ordine sparso, alcune delle situazioni imbarazzanti con le quali gli autori dei divertentissimi racconti che compongono "Ops! Che figura!" si sono misurati. E leggendo le peripezie di questi simpatici gaffeurs si viene coinvolti e ci si trova, nostro malgrado, a dirci "Caspiterina! Ma questo è successo anche a me!" e questo ci aiuta a sdrammatizzare un tantino anche le situazioni che ci hanno creato imbarazzo e a vivere con un po' più di allegria la nostra vita. Perchè, come dice una delle citazioni in apertura di "Ops! Che figura!", citazione di Richard Bandler (un nome (quello di Battesimo) che è una garanzia di saggezza!): "Se siete seri, siete bloccati. L'umorismo è la via più rapida per invertire questo processo. Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla." E allora deponete le espressioni serie e seriose, accantonate i musi lunghi e relatevi qualche ora di spensierata allegria e non preoccupatevi se vi ritroverete sotto i tavoli o giù dalle rispettive sedie, poltrone e divani piegati in due con le lacrime agli occhi dal ridere! Niente di grave! E' solo la piacevole e altamente positiva conseguenza, volevo scrivere controindicazione causata dalla lettura di "Ops! Che figura!" Come direbbero i Latini: "Semel in anno licet se spanciare dalle risa!"

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buona notte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se della raccolta di racconti gaffeuristici "Ops! Che figura!"

Con simpatia! :)