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martedì 31 dicembre 2013

Alicya e la sua vita sempre di corsa


Salve a tutti voi!

Potevo lasciare scappar via il 2013 senza salutarlo da par mio con un ultimo "consiglio di lettura"?
No, vero?
Ed allora eccomi qua in questa coda luminosa di 31 dicembre a presentarvi quello che sarà l'ultimo libro, tra quelli letti integralmente almeno, di quest'anno che se ne sta andando in archivio: il meraviglioso romanzo di Vanessa Vescera, una delle migliori narratrici italiane in circolazione, intitolato "Convivenza leggera... Matrimonio d'affari".
Si tratta di una storia che definire deliziosa è ancora poco. Protagonista di "Convivenza leggera... Matrimonio d'affari" è Alicya, una donna ancora giovane, per un quasi quarantenne una donna di poco oltre i trenta è poco più che una ragazzina. Oggi la si definirebbe, anzi la si definisce un donna in carriera. Alicya lavora per una banca ed è perennemente di corsa. La storia comincia con una delle tante corse di Alicya. Sfondo di questa prima corsa forsennata è un supermercato e, come a volte capita, corri corri ecco succedere un immancabile incidente. Alicya finisce contro un altro cliente del supermercato ma i danni non finiscono mica lì! Nooooo! Infatti il carrello le sfugge di mano e... Beh, vi lascio immaginare cosa può succedere con un carrello lanciato senza più conducente! :)
Da questa scena si snoda e dipana tutta la vicenda di Alicya e della sua strana filosofia relativa alla sua concezione dei rapporti di coppia, filosofia riassunta abilissimamente dal titolo del romanzo, "Convivenza leggera... Matrimonio d'affari" appunto.
Ma cosa si nasconde dietro questa abnegazione stakanovista verso il lavoro e questa bizzarra filosofia dei rapporti di coppia di Alicya?
Come dite?
Eh no! Mica pretenderete che io vi sveli tutto! Se volete conoscere tutto, ma proprio TUTTO, su Alicya e gli altri splendidi ed indimenticabili personaggi del romanzo "Convivenza leggera... Matrimonio d'affari" di Vanessa Vescera dovete, DOVETE!, acquistare la vostra copia di "Convivenza leggera... Matrimonio d'affari" e guastarvela dalla prima all'ultima sillaba! E non preoccupatevi se agli occhi si affacciano le lacrime! E' un effetto normale e salutare della lettura di questa storia deliziosa, dolce, romantica e spassosissima! Eh già! Spassosissima! Perchè è impossibile non ritrovarsi a ridere leggendo certe scene in cui Alicya da il meglio di sé in quanto a salamaggine.
Quindi straconsiglio a tutti la lettura di "Convivenza leggera... Matrimonio d'affari" di Vanessa Vescera, edito dalla Butterfly Edizioni della stratosferica Argeta Brozi; un romanzo che fa sognare, commuovere e ridere, ridere, RIDEREEEEE! :)

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima! :)
Buona serata, Buon Anno Nuovo e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)


venerdì 27 dicembre 2013

Sheila e la presa di coscienza


Salve a tutti!

Avete passato un Buon Natale? Spero proprio di sì! :)
Oggi torno dopo la pausa natalizia con il commento ad una delle tante belle scoperte del 2013!
In questo caso si tratta, come potete vedere già dall'immagine della copertina riportata qui sopra, del bellissimo romanzo "Il richiamo della Luna" scritto a quattro mani (o a due mani come dicono alcuni!) dal duo delle meraviglie formato da Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera. Si tratta di una storia che mescola, molto sapientemente, vari ingredienti tra i quali avventura e amore.
Sheila è una ragazza di sedici anni che è sempre cresciuta pensando di essere una normalissima ragazza. Un giorno però, come un fulmine a ciel sereno, il padre di Sheila rivela alla figlia una verità sconcertante: Sheila non è una comune mortale ma è una lycan, una ragazza-lupo.
Questa rivelazione è troppo per la giovane Sheila che scappa dalla casa paterna a vaga per tre anni in giro per il Mondo, non restando mai per troppo tempo in un luogo per il timore che gli emissari del padre possano trovarla e riportarla a casa, cosa che Sheila non vuole.
Un giorno però, mentre si trova già da qualche tempo a Londra, viene ritrovata e riportata a casa dal padre. Inizialmente Sheila si rifiuta e vorrebbe solamente scappare in quanto ancora rifiuta quella che lei considera una maledizione e basta. Con l'andare del tempo però Sheila si accetta ed accetta il proprio ruolo all'interno della comunità di lycan e...
E?
E eccovi qui il link per acquistare il fantastico romanzo di Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera "Il richiamo della Luna" e potervi gustare per intero la meravigliosa storia di Sheila, una storia nella quale a farla da padrone è la capacità di accettarsi. Una capacità che permetterà a Sheila di non trovarsi più sola come invece era stata per i tre anni della durata della sua fuga dalla realtà. Perchè accettarsi per quel che si è permette di ritrovarsi e di ritrovare legami veri e solidi.
Se cercate un romanzo in grado di avvincervi, di farvi palpitare e fremere e di farvi commuovere, perchè no?!, questo è proprio lo splendido " Il richiamo della Luna" di Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima! :)
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)


domenica 22 dicembre 2013

L'ultimo regalo di Christiana V.


Salve a tutti! 

Giorno nuovo, "consiglio di lettura" nuovo. Questa volta si tratta di un racconto breve. Un momento però! Non pensate che solo perchè si tratta di un racconto breve potrete leggere "L'ultimo regalo" della bravissima Christiana V. e poi, una volta chiuso, lasciarlo lì, sul vostro ebook reader, si tratta infatti di un racconto disponibile unicamente in formato ebook!
Eh no, cari miei!
Perchè "L'ultimo regalo" è uno di quei racconti che, pur nella loro brevità, vi sanno emozionare e coinvolgere a tal punto che poi non potrete più dimenticarli. Esattamente! Il racconto "L'ultimo regalo" di Christiana V. è indimenticabile! Anzi! Di più! Infatti come si può dimenticare la vicenda di Gabriele che, dopo aver perso la moglie Chiara, in un assurdo incidente scende a precipizio la china della propria vita chiudendosi in se stesso al punto che solo Tina, la donna che passa a svolgere i lavori di casa a casa del giovane, è capace di sopportare anche i suoi momenti più bui?
Un giorno, siamo alla vigilia dell'Epifania, però Gabriele trova, sepolto sotto un cumulo di neve, un cencio strano. Quello strano cencio è un piccolo folletto verde. La notte, durante una delle sue interminabili notti passate quasi totalmente in preda alla sua terribile insonnia, un'insonnia acuta e che Gabriele si rifiuta di tentar di curare tramite l'utilizzo di farmaci che "non potrebbero aiutarlo" succede un fatto che non esito a definire, senza alcuna volontà di essere blafemo o inopportuno, miracoloso.
Cosa succede?
Eh no!
Qui finisce il mio racconto della vicenda.
Per conoscere il finale del meraviglioso racconto "L'ultimo regalo" di Christiana V. dovrete acquistare l'ebook e godervelo lasciandovene emozionare e commuovere! Questo ve lo posso dire. Preparatevi una scorta di fazzolettini di carta perchè qualche lacrimuccia "L'ultimo regalo" di Christiana V. la fa sgorgare!
Con il suo stile cristallino Christiana V. ci regala ancora una volta una storia intensa, romantica e commovente! Una storia che non leggere sarebbe un vero peccato! 

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!
Buona domenica pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio de "L'ultimo regalo" di Christiana V.!

Con simpatia! :)


sabato 21 dicembre 2013

Filologia di una tazzina di caffè di Bianca Rita Cataldi

Salve a tutti!

Questa volta il mio "consiglio di lettura" torna ad occuparsi di uno dei meravigliosi racconti pubblicati dal blog "Leggere a colori". Per la precisione il racconto protagonista di questa sera è quello indicato anche nel titolo, ovvero "Filologia di una tazzina di caffè" della bravissima Bianca Rita Cataldi.
In questo racconto Bianca Rita Cataldi porta il lettore con sé dentro una vecchia casa che ora è solo formata da pareti e ovviamente dal pavimento. Un tempo però quella casa era viva e ricca di odori, profumi e rumori. Ricca di ricordi. I ricordi dei pranzi con ricette a volte parecchio naif della nonna, dei telegiornali e delle parole crociati del nonno. E dell'odore del caffè. Il mitico caffè delle sette che la nonna preparava appena sveglia.
Con la solita classe e delicatezza Bianca Rita Cataldi ci regala nel racconto "Filologia di una tazzina di caffè" una nuova storia che porta il lettore ad emozionarsi e perdersi, così come fa la protagonista del racconto, nei ricordi. Ricordi cui, per la protagonista, manca un tassello. Quello relativo alla tazzina prediletta della nonna. La protagonista ricorda di quel semplice, ma importante a livello personale ed umano, oggetto il fatto che ad esso mancava il manico; manico che era stato fatto saltare dalla protagonista in occasione di un esperimento, così mi pare che venga detto nel racconto. Ma a parte quello vi è il buio. Di che colore era la tazzina preferita della nonna? Niente! Buio! L'oblio in questo caso ha fatto egregiamente, anche troppo egregiamente, il proprio dovere!
Leggete "Filologia di una tazzina di caffè"! Il racconto è meraviglioso e Bianca Rita Cataldi scrive con una finezza, uno stile ed una classe sopraffini! :)

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

venerdì 20 dicembre 2013

Roma per Toma

Salve a tutti voi!

Anche stasera torno tra voi con un nuovo frammento di me. E, come già avrete intuito dal titolo, si tratterà di un frammento che, anche se non vi farà sbellicare dalle risa, un minimo sorrisetto alle labbra lo farà affiorare. Il tutto è accaduto ieri. Protagonista principale, naturalmente, io. Protagonisti involontari la meravigliosa Argeta Brozi, Direttrice della Butterfly Edizioni, Debora De Lorenzi che della Butterfly Edizioni è una delle autrici e un libro, ovvero  "L'imbroglio dell'anima" di Debora De Lorenzi.
Dunque...
Ieri, visto che io non sono capace di acquistare libri senza sbandierarlo ai sette venti, ho dato la notizia, sul mio profilo Facebook, del mio prossimo acquisto del romanzo "L'imbroglio dell'anima" di Debora De Lorenzi. Questa notizia ha dato origine ad una serie di commenti. Uno tra questi era della mitica Argeta Brozi e diceva, verso la fine, all'incirca così: "...Debora De Lorenzi... una delle primissime autrici della Butterfly..."
Io ho letto questo commento ed ho risposto con un: "Ottima scelta!" seguito da una triade di smileys. Ora voi direte: "Beh! E allora? Dove sta lo strano?"
Calma! Calma!
Finora io vi ho solo rivelato cos'ho risposto al commento di Argeta. Non vi ho ancora rivelato un piccolo retroscena. Un retroscena che riguarda quello che io ho letto prima di postare (quanto odio questi termini ma d'altronde non me ne vengono di migliori!) la mia risposta. Quello che io ho letto è stato: "...Debora De Lorenzi... una delle prossime autrici della Butterfly..."
C'è voluto il bambino che abita nella mia testa e che spesso e volentieri interviene a tirarmi le orecchie per rendermi conto della topica.
"Sciocchino!", mi ha detto il mio piccolo amico segreto, "Com'è possibile che sia una prossima autrice della Butterfly visto che il libro che hai messo nel carrello è edito dalla Butterfly e lo sei dovuto andare a pescare pure a pagina tre?"
E così sono tornato ed ho riletto il commento di Argeta accorgendomi della clamorosa topica! Fortunatamente per me il mio "Ottima scelta!" non era compromettente e mi ha permesso di farla franca!
Fino ad ora! :)

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima! :)
Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari con "L'imbroglio dell'anima" di Debora De Lorenzi (ormai non riesco a non infilare "consigli di lettura" ovunque!)!

Con simpatia! :)

giovedì 19 dicembre 2013

Il richiamo della Luna di Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi


Salve a tutti!

Il Natale è ormai alle porte ed io continuo la mia serie di "consigli di lettura" in questo periodo espressamente intesi anche come "consigli per gli acquisti". Visto che non sono un tipo che ama consigliare libri senza averli acquistati a sua volta anche il libro che trovate pubblicizzato qui, ossia "Il richiamo della Luna" della formidabile accoppiata formata da Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi, presto finirà a far bella mostra di sé su uno degli scaffali della mia libreria! :)
Solo il tempo perchè mi venga recapitato e la mia libreria verrà arricchita da questa nuova perla uscita dalla sconfinata fantasia di due delle penne più talentuose e brillanti del panorama della narrativa contemporanea, ossia, per l'appunto, Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi.
Anche in questo caso la presentazione che seguirà sarà "rubata" dalla pagina del libro, come mi pare ovvio e scontato che sia visto che non ho ancora avuto il piacere di leggere "Il richiamo della Luna" di Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi.
Ma ora è tempo che io la smetta di cincischiare e lasci spazio, come è meglio che sia, alla "viva voce" del libro "Il richiamo della Luna" di Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi:

"Sheila ha sedici anni quando scopre una verità atroce da cui fugge spaventata rinnegando la famiglia, le proprie origini e la sua stessa natura. Quando tre anni dopo si imbatte in Vukovic, il capobranco di Londra che la ritiene fuori controllo e pericolosa, è ancora in fuga. È Luke a salvarla ed è sempre lui a farle scoprire un mondo sotterraneo sconosciuto, nuovo ma altrettanto pericoloso e minaccioso. Sheila vorrebbe far parte di quel mondo di umani, ma è costretta a fare i conti con la propria natura e con il passato da cui è fuggita per troppo tempo. Scoprirà ben presto che non può tenersi lontana dalle proprie origini, come non può fuggire al richiamo della luna."

Ne siete già incantati e alquanto allettati, confessatelo! E allora cos'altro state aspettando?! Correte ad acquistare la vostra brava copia  de "Il richiamo della Luna" del duo delle meraviglie Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi! :)

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)


lunedì 16 dicembre 2013

Convivenza Leggera... Matrimonio d'affari di Vanessa Vescera

Salve a tutti!
Stasera torno tra voi per un nuovo "consiglio di lettura" alla cieca, anche se, nel caso di "Convivenza Leggera... Matrimonio d'affari" di Vanessa Vescera, edito dalla Butterfly Edizioni della sempre spumeggiante, aggettivo che non solo si confà alla persona in questione ma è molto in tema con le ormai molto prossime festività durante le quali le bevande spumeggianti scorreranno a fiumi, Argeta Brozi, il mio essere "alla cieca" durerà ancora solo per pochi giorni, almeno spero visto che questo libro è il mio più recente autoregalo natalizio! Autoregalo che, compatibilmente con gli ingorghi per le festività natalizie e di fine e inizio d'anno, spero possa giungere a casa mia quanto prima!
Visto che comunque, per il momento, io non ho ancora avuto il piacere di leggere "Convivenza Leggera... Matrimonio d'affari" di Vanessa Vescera dovrete accontentarvi, ma è un bel accontentarsi ve lo garantisco, dei miei "spizzicamenti" vuoi dalla pagina del sito-vetrina della Butterfly Edizioni dedicata, appunto, a "Convivenza Leggera... Matrimonio d'affari" di Vanessa Vescera, sia da YouTube da dove ho prelevato il video che trovate in apertura sopra l'immagine di copertina del libro e da dove preleverò anche il video che troverete, stavolta sotto l'immagine di copertina di "Convivenza Leggera... Matrimonio d'affari" di Vanessa Vescera, in chiusura di intervento!
Ma ora veniamo alla presentazione, prelevata come anticipato poco fa dalla pagina dedicata al libro, di "Convivenza Leggera... Matrimonio d'affari" di Vanessa Vescera:
"Alicya è una donna che vive correndo, dividendosi tra lavoro, casa e ben due relazioni da costruire: una convivenza non troppo impegnativa con l’affascinante Raffaele e una storia duratura con il suo capo, l’affidabile Ugo. Il gioco, tuttavia, si rivelerà più intricato del previsto e, come sempre accade, il destino e la sua ironia metteranno il loro zampino, ponendo tra le mani di Alicya una terza carta da giocare. 
Vanessa Vescera offre ai suoi lettori un’antieroina dei tempi moderni, una donna impacciata che semina buona volontà ma raccoglie guai e che, proprio per questo, è una di noi. Brioso e mai banale, divertente sino alle lacrime e a tratti commovente, questo romanzo è come il ritornello di una canzone: lo ascolti una volta, lo ami da subito, non lo dimenticherai mai più. "
 Vi ha ingolosito, eh?! Confessate! Beh, allora che altro state aspettando?! Fate come ho fatto io e regalatevi "Convivenza Leggera... Matrimonio d'affari" di Vanessa Vescera e... Buona lettura a tutte e tutti voi! :)

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)


domenica 15 dicembre 2013

Il Cavaliere Timido di Letizia Carnieri


Salve a tutti!

Riecco tornare i miei "consigli di lettura"! E stavolta è, come e forse più di altre volte, un calorosissimo "consiglio di lettura". Infatti "Il Cavaliere Timido" di Letizia Carnieri è una favola magica che, seppure potrebbe sembrare maggiormente indirizzata verso un "gruppo di età" determinato e incentrato verso i bambini e i primi teen-agers, come spesso accade con le favole, in special modo con le migliori, la lettura de "Il Cavaliere Timido" di Letizia Carnieri riserva sorprese ed insegnamenti, perchè, come dice un famosissimo detto, "non si finisce mai d'imparare" anche per le persone appartenenti alla categoria dei GRANDI.
La vicenda narrata ne "Il Cavaliere Timido",  nuova perla scaturita dal talento di Letizia Carnieri e dal fiuto infallibile per le Belle Storie della sempre impeccabile Argeta Brozi e della sua Butterfly Edizioni, narra le gesta del cavaliere Alfonso che, giunto nel villaggio di Lancea, in sella al suo Unicorno bianco Kelesis, per chiedere la mano della principessa del luogo, la giovane Angelica, si trova coinvolto in una vicenda avventurosa. La principessina Angelica è stata tramutata in un fiore da un incantesimo lanciatole da un misterioso mago. Alfonso, assistito dal fido scudiero Ruggine, dovrà spingersi fino al maniero della maga Brunilde, una maga non certo piacente e con non pochi motivi di rivalsa nei confronti del padre della principessina Angelica. Arrivato da Brunilde e affrontata coraggiosamente la maga, anche grazie all'ausilio del suo Unicorno incantato, il giovane cavaliere si troverà però a dover tornare sui propri passi deluso in quanto Brunilde assicura di non aver nulla a che fare con l'incantesimo lanciato alla principessina Angelica.
Sulla strada del ritorno il Cavaliere Alfonso incontra il suo mentore Ginkgo che gli rivela di essere l'artefice dell'incantesimo e di averlo fatto per fare in modo che il giovane pupillo potesse mostrare il proprio valore e scoprire dentro di sé la forza e la determinazione che egli dimostra nei combattimenti anche nel corso della vita di tutti i giorni. Spinto a rivelare il modo per far tornare umana la principessa Angelica Ginkgo rivela al Cavaliere Alfonso che la risposta si trova dentro di lui.
A questo punto il timido cavaliere...
Ennò!
Nessuna ulteriore rivelazione! :)
Se volete sapere come finisce dovrete acquistare e godervi "Il Cavaliere Timido" di Letizia Carnieri! :)
Fidatevi comunque di me!
La favola per grandi e piccoli "Il Cavaliere Timido" incanta il lettore grazie allo stile impeccabile ed alla cristallina bravura dell'autrice Letizia Carnieri ed è un più che ottimo regalo, o autoregalo, per il Natale ormai alle porte per quanti tra voi avessero deciso di regalare e regalarsi (o autoregalarsi) dei libri. Una storia che fa sognare, emozionare, gioire e, perchè no, farsi uscire qualche salutare lacrimuccia.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)



venerdì 13 dicembre 2013

Il vocalizzo del freddoloso

Salve a tutti!

Torno tra voi dopo una settimanella o giù di lì dalla mia "ultima volta" tra queste pagine e lo faccio per raccontarvi la mia ultima gaffe degna di nota...
Dunque...
Il tutto si è svolto qualche mattina fa, mi pare fosse martedì ma non ne sono del tutto sicuro.
Vabbè...
Il fattore tempo nelle gaffes conta quel poco.
Sia come sia era una mattina piuttosto freschetta, tipica delle mie zone in questo periodo.
Avevo appena finito di inviare il Buondì alla mia "amica speciale" e, dato che il mio nuovo smartphone si comporta come le porte delle banche e non riconosce il tocco di una mano guantata, io avevo provveduto all'invio del suddetto messaggino con le mani nude. Non volendo fare favoritismi avevo infatti tenuto senza guanto anche la mano destra. Terminata l'operazione e ritrovandomi con le mani ad una temperatura molto prossima al sottozero ho provveduto, una volta riposto il telefono prima nella sua custodia e poi nella tasca del piumino, ad infilarmi i miei caldi guanti di pile.
Ed ora veniamo al dunque della questione.
Dovete infatti sapere che io sono solito esprimere le mie sensazioni con vocalizzi (leggi versi e versetti vari!) e quella mattina, trovandomi due pezzi di ghiaccio muniti di dita al posto delle mani non mi sono risparmiato a livello di vocalizzi. Nel momento in cui mi infilavo i guanti ho provveduto ad esternare la mia sensazione di freddo. Però non l'ho fatto, come un qualunque normale essere umano, con un semplice "Brrrrr che freddo!"! No! Io ho provveduto ad arricchire il vocalizzo e ne è uscito un "Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrummmmmmmmmmmm!" Solitamente, v'è da dire, io cerco di essere il più riservato possibile in queste mie "esibizioni" e di metterle in scena, diciamo così, senza troppo pubblico. Quella mattina però, vuoi perchè ero soprappensiero vuoi per chissà quale altro arcano motivo, non mi sono reso conto di aver davanti un uomo il quale, all'udire quel vocalizzo si è scostato, forse pensando di aver dietro di sé un passeggino o una sedia a rotelle il cui occupante stesse chiedendo strada. Accortosi che dietro c'ero solo io mi ha appoggiato una mano sulla spalla ed ha detto un qualche frase di circostanza. Se mi chiedete quale frase di preciso io mi vedo costretto a deludere le vostre attese in quanto resomi conto della presenza di pubblico alla mia ultima esibizione da "rumorista" mi stavo esibendo in tutte le mie "Cinquanta (miliardi) sfumature di rosso"! :)
Nel frattempo ho accelerato il passo in modo da levarmi, il più in fretta possibile, da quella imbarazzantissima situazione e potermi scombisciolare di risate in santa pace ripensando alla mia ENORME GAFFE!
Altro che "Ops! Che figura!"! :)

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)

sabato 7 dicembre 2013

Betty di Roberto Cotroneo

Salve a tutti!
Dopo qualche giorno di assenza torno tra voi con un nuovo "consiglio di lettura". Questa volta protagonista è il romanzo di Roberto Cotroneo intitolato "Betty". Questo romanzo vede come protagonista principale Georges Simenon, un Georges Simenon ormai vecchio e malato. In questo romanzo il "papà" del commissario Maigret torna nella sua isola preferita, Porquerolles, nel sud della Francia, spinto dalla moglie Teresa. Qui si trova protagonista di una vicenda oscura e misteriosa. Una donna, Pauline Girard, si è fatta talmente ossessionare dall'opera di Simenon ed in particolare dal suo romanzo "Betty" da voler ricalcare la figura e la vita e per i particolari che divergevano Pauline in arte Betty ha provveduto a risolvere creando dettagli fantastici che coincidessero con la vicenda della "Betty" di Simenon.
Ma non è solo il romanzo "Betty" ad ossessionare la Betty di Porquerolles ma anche l'ultimo libro di Georges Simenon, quello dedicato alla figlia Marie-Jo ed alla sua morte per suicidio, "Memorie intime". Infatti la Betty di Porquerolles si inventa, quasi come un tocco da maestra, una figlia suicida. Già la presenza di una donna ossessionata da lui e dalla sua opera sulla sua isola prediletta inquieta Simenon ma quando Pauline Girard muore assassinata e tutti, dal commissario al medico locale ad un giovane fotografo, si rivolgono a lui in qualità di esperto prima e di "persona informata sui fatti" poi, questo contribuisce a precipitare Georges Simenon in un baratro di ricordi, per lo più legati alla figura della figlia morta suicida. La vicenda, oscura e drammatica, si conclude, se si può dire conclusa, con un finale aperto. Chi sarà, in fin dei conti, il vero colpevole della morte di Pauline Girard, la Betty di Porquerolles? Il marito dal quale viveva separata da anni e che ha voluto consumare una vendetta tardiva per qualche arcano motivo? O sarà Marc, il giovane fotografo? Oppure sarà il dottor Rigaud, il medico dell'isola, innamorato di Pauline Girard così come Marc? Ai possibili colpevoli si aggiunge lo stesso Simenon, colpevole, secondo il dottor Rigaud, di aver traviato, con i suoi romanzi la povera Pauline.
La risposta ultima ai lettori di questo bellissimo romanzo di Roberto Cotroneo che, traendo spunto da un quaderno nel quale Georges Simenon ha raccolto alcune note sul caso Pauline Girard, ci guida in una vicenda che è in parte un libro di memorie ed in parte un giallo psicologico ed un viaggio nella vita e nella mente di una donna ossessionata dall'opera di colui che è lo scrittore più prolifico di Francia! Un libro consigliatissimo e che vi incatenerà alle sue pagine grazie anche alla scrittura cristallina di Roberto Cotroneo!
Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon sabato pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!
Con simpatia! :)