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sabato 21 dicembre 2013

Filologia di una tazzina di caffè di Bianca Rita Cataldi

Salve a tutti!

Questa volta il mio "consiglio di lettura" torna ad occuparsi di uno dei meravigliosi racconti pubblicati dal blog "Leggere a colori". Per la precisione il racconto protagonista di questa sera è quello indicato anche nel titolo, ovvero "Filologia di una tazzina di caffè" della bravissima Bianca Rita Cataldi.
In questo racconto Bianca Rita Cataldi porta il lettore con sé dentro una vecchia casa che ora è solo formata da pareti e ovviamente dal pavimento. Un tempo però quella casa era viva e ricca di odori, profumi e rumori. Ricca di ricordi. I ricordi dei pranzi con ricette a volte parecchio naif della nonna, dei telegiornali e delle parole crociati del nonno. E dell'odore del caffè. Il mitico caffè delle sette che la nonna preparava appena sveglia.
Con la solita classe e delicatezza Bianca Rita Cataldi ci regala nel racconto "Filologia di una tazzina di caffè" una nuova storia che porta il lettore ad emozionarsi e perdersi, così come fa la protagonista del racconto, nei ricordi. Ricordi cui, per la protagonista, manca un tassello. Quello relativo alla tazzina prediletta della nonna. La protagonista ricorda di quel semplice, ma importante a livello personale ed umano, oggetto il fatto che ad esso mancava il manico; manico che era stato fatto saltare dalla protagonista in occasione di un esperimento, così mi pare che venga detto nel racconto. Ma a parte quello vi è il buio. Di che colore era la tazzina preferita della nonna? Niente! Buio! L'oblio in questo caso ha fatto egregiamente, anche troppo egregiamente, il proprio dovere!
Leggete "Filologia di una tazzina di caffè"! Il racconto è meraviglioso e Bianca Rita Cataldi scrive con una finezza, uno stile ed una classe sopraffini! :)

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)