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martedì 30 dicembre 2014

Considerazioni in corso di visione



Salve a tutti!

In questa penultima sera del 2014 ho deciso di guardare il film in programma su Canale 5, ossia "Capodanno a New York". Mentre è in corso una delle pause del film voglio condividere con voi un paio di considerazioni legate a due degli attori del cast: Sarah Jessica Parker e Cary Elwes. Andando in ordine di citazione, anche per cavalleria, cominciamo con Sarah Jessica Parker. Non so quanti tra voi gli anni scorsi fossero fans più o meno sfegatati della serie "Sex & The City" ma per quanti lo sono stati credo sia superfluo specificare che sia Sarah Jessica Parker. Per tutti gli altri svelo l'arcano. Sarah Jessica Parker era Carrie Bradshaw di "Sex & The City". Un gran cambiamento tra l'intraprendente e spregiudicata giornalista a Kim, la madre iperprotettiva di "Capodanno a New York".
Un cambiamento netto è anche quello capitato a Cary Elwes. Anche in questo caso credo che ci sia bisogno di una piccola presentazione, per i non fans sfegatati della serie "Psych". Infatti Cary Elwes era niente po' po' di meno che Pierre Desperaux, il ladro gentiluomo che ha fatto la sua comparsa in alcuni episodi sparsi per le otto stagioni di "Psych". In "Capodanno a New York" Cary Elwes interpreta il ruolo del medico che si trova ad aver a che fare con Robert De Niro, un malato terminale che ha come ultimo desiderio quello di poter vedere dal vivo, dal tetto dell'ospedale nel quale è ricoverato la caduta della sfera a Times Square.

Grazie a tutte e tutti voi per aver portato pazienza in queste mie considerazioni sparse e senza molto senso e arrivederci all'anno nuovo!
Buona serata, Buona lettura e, approfittando dell'occasione, tanti auguri di Felice Anno Nuovo!

Con simpatia! :)

mercoledì 10 dicembre 2014

L'intervista della domenica

Salve a tutti!


Come vi avevo promesso eccomi tra voi per annunciarvi l'uscita, fissata per domenica 14 dicembre 2014, alle ore 13.00 (ma è meglio se passate qualche minuto dopo!), dell'intervista di Alessandro Incalza, autore del romanzo, capostipite di una saga che promette di essere entusiasmante, intitolato "Jason Nax: & Il Libro Dei Destini "Universo" (Jason Nax Saga Vol. 1)", romanzo al quale è legato un progetto a scopo benefico che andrà a beneficiare l'ANT. Si tratta di un'intervista fiume quindi preparatevi a leggere qualche cosa di veramente maiuscolo
La lunghezza è e di molto oltre quella delle normali interviste ma non me la sono sentita di tagliare nulla se non una frase che mi è stato chiesto di eliminare da parte dello stesso Alessandro Incalza.

Nell'attesa della pubblicazione sul blog di "Passione Lettura" dell'intervista di Alessandro Incalza vi ringrazio per la pazienza e l'attenzione e vi do l'arrivederci alla prossima!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia!

lunedì 8 dicembre 2014

Jason Nax ed un progetto a fin di bene



Salve a tutti!

In questa notte di dicembre voglio approfittare per darvi una notizia che sarà sia un goloso consiglio di lettura che un'idea regalo in vista del Natale ormai prossimo ed anche e soprattutto un'occasione di fare del bene.
Poco fa sulla Pagina Facebook di un blog al quale collaboro ho trovato un messaggio che annunciava l'uscita molto imminente dato che su Amazon.it è segnalata per domani, 10 dicembre 2014, di un libro che sarà il primo di una saga. Il libro in questione è "Jason Nax: & Il Libro Dei Destini "Universo" (Jason Nax Saga Vol. 1)", opera prima di Alessandro Incalza.
Fin qui il consiglio di lettura e l'idea regalo. Poi però, nello stesso messaggio, veniva annunciato anche che la metà del ricavato delle vendite di "Jason Nax: & Il Libro Dei Destini "Universo" (Jason Nax Saga Vol. 1)" verrà devoluto all'ANT mentre con la parte rimanente l'autore finanzierà l'allargamento del progetto che prevede di estendere la partecipazione al progetto anche ad altri autori e altri libri. Spero che l'autore accetti la mia proposta di farsi intervistare in modo da poter illustrare meglio il progetto e parlare meglio anche del libro. Nel caso l'intervista andasse in porto provvederò a comunicarvi l'indirizzo al quale potrete leggerla. Nel frattempo volevo spronarvi a regalarvi e regalare "Jason Nax: & Il Libro Dei Destini "Universo" (Jason Nax Saga Vol. 1)" di Alessandro Incalza. Come vi ho spiegato, sia pur brevemente e, temo, piuttosto malamente acquistando il libro coniugherete un regalo (o autoregalo) con una buona azione che male non fa mai!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia!

mercoledì 3 dicembre 2014

Cena di Natale con... autore


Salve a tutti!

Natale si avvicina e con esso si avvicina il periodo delle cene in compagnia e in allegria! Ed è proprio per raccontarvi e per invitarvi, quanti tra voi si trovassero nella possibilità di presenziare, ad una gustosissima Cena di Natale con l'autore. Il luogo dell'incontro sarà il Ristorante "Fancoli" in quel di Castionetto di Chiuro, non lontano da Sondrio dove vivo io. La data e l'ora dell'evento saranno giovedì 11 dicembre 2014 a partire dalle 19.30. L'autore che interverrà ad allietare ancor più la serata sarà il bravissimo Luca Bianchini.
La serata si articolerà come segue (pressappoco!)...
Si inizierà con l'aperitivo e gli stuzzichini (vari) con Luca Bianchini e i suoi libri, aperitivo durante il quale, con ogni probabilità, Luca Bianchini dialogherà, intrattenendosi ed intrattenendo i convenuti, con Sara Baldini, "giornalista e amica dei libri".
Seguirà quindi la cena in compagnia dell'autore il cui menù sarà il seguente: salumi misti con sottoli e sottaceti; sciatt (gustosissima specialità locale assolutamente da provare!) con insalata; fagottini morbidi funghi&formaggio; torta di Maria con spumante; vino acqua e caffè.
La cena avrà un costo totale di € 25,00.
È gradita, anzi caldamente consigliata, la prenotazione utilizzando uno dei recapiti riportati nella locandina riprodotta nella foto da me inserita all'inizio ed alla fine di questo gustoso articolo!

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con uno dei libri di Luca Bianchini!

Con simpatia!


venerdì 28 novembre 2014

I posti e le situazioni più strane in cui farlo



Salve a tutti!

Penserete, leggendo il titolo, che io risenta in ritardo degli effetti del giorno dei matti che come molti ma forse non tutti è il mercoledì. E invece no! Questo scherzo gioioso e giocoso non vuole andare ad indagare nulla di vietato ai minori ma bensì qualcosa di, eventualmente, vietato agli ignoranti, mettiamola così!
Oggi, infatti, voglio, riallacciandomi all'ultimo video settimanale della bravissima Sara Boero, sui luoghi più bizzarri, strani e insolito e sulle situazioni più imprevedibili e, massì, anche assurde nelle quali vi siete trovati a... leggere!
E che avevate capito? Nooooooo! Non ditemi che pensavate che volessi sapere i posti e le situazioni più strane in cui avevate fatto... quella cosa là?! No dai! Caspitina! Questo è un blog aperto a tutti non vietato ai minori!
Comunque, se vi va di giocare con me, confessatevi, carissimi amici! Ditemi, descrivendo magari le situazioni nel dettaglio, i posti e le situazioni più strani, assurdi e bizzarri nei quali avete preso in mano un libro e vi siete messi, spudoratamente, a leggere infischiandovene di tutto e di tutti.
Visto che non mi sembrerebbe, o meglio non mi sembra, giusto chiedere a voi di confessare le vostre stranezze di lettori senza fare, a mia volta, outing librario, comincio io...
Come ben sa chi mi conosce da più tempo sono un lettore se non fortissimo comunque forte, specie secondo i canoni utilizzati di recente e che definiscono forte un lettore che, nell'arco di un anno, legga l'incredibile mole di quattro e dico quattro libri e solitamente leggo ovunque e appena me ne si presenta l'occasione. I luoghi che però ritengo più strani ed insoliti nei quali mi sono ritrovato col naso in un libro sono stati, al semaforo mentre aspettavo che scattasse l'avanti e si smaltisse un ingorgo di auto all'incrocio e, sempre nello stesso giorno, anzi nella stessa mattina, in piedi al binario mentre aspettavo il treno che mi avrebbe riportato a casa da una breve trasferta di lavoro.
Concludendo con una nota informativa che è anche un consiglio di lettura il romanzo che mi ha aiutato ad ammazzare i tempi morti (va bene, ammazzare i tempi morti suona un tantino ridondante ma, in mancanza di valide alternative, passatemi l'espressione!) in quella particolare mattina è stato il romanzo di Henning Mankell, il papà del Commissario Wallander, intitolato "Scarpe italiane", romanzo che avevo acquistato all'edicola proprio quella stessa mattina.

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio, Buona lettura e, se vi va, Buon divertimento con questo simpatico giocherello! :)

Con simpatia! :)

martedì 25 novembre 2014

Sorrisi da Favola



Salve a tutti!


Visto che ormai si è passato il giro di boa del "meno un mese a Natale" ne approfitto per darvi un consiglio nel caso foste ancora incerti su cosa regalare alle persone a voi care (ed ho fatto anche una bella rima, ma che bravo che son stato!)! Il mio consiglio spassionato (ma neanche tanto!) è quello, specie se siete appassionati di favole e di ebook, di regalare la raccolta "Sorrisi da Favola. Raccontare equivale a donare", un progetto che è nato dall'entusiasmo e dallo spirito di iniziativa e d'intraprendenza della mia magnifica Socia di Blog, su WordPress, Monica Pasero. Si tratta di un progetto collettivo al quale hanno preso parte una serie di autori, sia professionisti che non. La raccolta, nella quale ogni favola è illustrata e le illustrazioni sono opera di bambini, figli, nipoti etc. degli autori stessi delle favole, ha una duplice finalità.


Oltre a quella di far godere ai propri lettori il piacere della lettura di una serie di favole che portano in sé dei messaggi forti e importanti, "Sorrisi da Favola. Raccontare equivale a donare" ha anche finalità benefiche in quanto il ricavato verrà devoluto in beneficenza. Quindi, parafrasando il famoso detto, acquistando "Sorrisi da Favola. Raccontare equivale a donare" otterrete il risultato di "Prendere due piccioni con una fava". Acquisterete, per voi o per uno o più dei vostri cari, una raccolta di favole che allieteranno le vostre prossime festività natalizie e in più potrete fare una Buona Azione.
Quindi cosa state aspettando?! Correte SUBITO ad acquistare la vostra copia di "Sorrisi da Favola. Raccontare equivale a donare"!


Vi garantisco che non ve ne pentirete!
Relativamente a "Sorrisi da Favola. Raccontare equivale a donare" Monica Pasero, l'ispiratrice nonchè Anima Principale del progetto, ha anche creato un apposito evento su Facebook al quale vi invito, anzi vi esorto a prendere parte!

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se con "Sorrisi da Favola. Raccontare equivale a donare"!

Con simpatia! :)


lunedì 27 ottobre 2014

Circolo dei Lettori primo incontro

Salve a tutti!


Quello che vi rivolgo stasera è un invito diretto a tutti gli appassionati lettori di età compresa tra i 16 e i 99 anni...
Se amate il confronto e lo scambio di idee venite al "Circolo dei Lettori" presso la Biblioteca Civica "Pio Rajna" di Sondrio ogni primo giovedì del mese.


Questa serie di incontri si aprirà giovedì 6 novembre 2014, a partire dalle ore 16.30. In quest'occasione si parlerà del romanzo intitolato "Treni strettamente sorvegliati" di Bohumil Hrabal.
Conduce gli incontri il prof. Alessandro Materietti.

Per maggiori informazioni e iscrizioni rivolgetevi alla biblioteca attraverso i seguenti contatti:

Telefono: 0342/526273
E-mail: biblioteca@comune.sondrio.it

Siete tutti benvenuti! :)


martedì 21 ottobre 2014

La Tana del coniglio ospiterà Laura Clerici e il suo romanzo

Salve a tutti di nuovo!


Torno a stretto giro di posta  tra voi questa volta per presentarvi un evento che avrà luogo sabato 25 ottobre 2014 a partire dalle ore 21.30. la libreria "La Tana del coniglio" proseguirà il proprio viaggio tra i libri presso il locale "Voglia di Caffè" di Dorno dove, alla presenza del giornalista Andrea Borghi, presenterà il romanzo "Acque. Torbidi segreti" di Laura Clerici, edito dalla Butterfly Edizioni della fantastica Argeta Brozi. Sarà presente all'incontro la stessa autrice che renderà questo evento ancor più appetitoso.
Si tratta di un appuntamento imperdibile per quanti tra voi si trovassero nella giornata, o meglio nella serata, di sabato prossimo 25 ottobre 2014 a passare o a essere, attorno alle 21.30, dalle parti di Dorno. Sarà una serata nella quale convivialità, divertimento e cultura si misceleranno assieme dando vita ad un cocktail perfetto. Si tratterà di un'occasione per scoprire meglio uno dei romanzi più appassionanti e intriganti di questo 2014 e per fare la conoscenza con la sua autrice scoprendo qualche cosa in più su di lei e sul suo romanzo "Acque. Torbidi segreti".

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione che mi avete nuovamente voluto dedicare e arrivederci alla prossima!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se in compagnia di Laura Clerici e del suo romanzo "Acque. Torbidi segreti"!

Con simpatia! :)


Colpo di fulmine da Harrods

Salve a tutti!


Questa sera sono tornato da queste parti per presentarvi un libro di recentissima uscita, opera di due grandi amiche, seppur con le limitazioni offerte dal mezzo tecnologico. Queste due grandi amiche sono la coppia delle meraviglie formata da Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi ed il loro nuovo romanzo ha per titolo, come anche questo mio nuovo intervento, "Colpo di fulmine da Harrods".
Questa nuova commedia tra comicità e romanticismo giocata sul filo dell'erotismo è in vendita sia su Amazon.it che su Kobo.


Permettetemi di raccomandarvi caldissimamente il nuovo romanzo, in formato ebook, di Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi. Fidatevi di chi le conosce da svariate pubblicazioni e ne apprezza da tempo l'abilità e l'eleganza di narratrici della coppia delle meraviglie della narrativa contemporanea! Adorerete anche voi "Colpo di fulmine da Harrods". Lo divorerete ed una volta terminato lo ricomincerete a leggere per quanto vi sarà piaciuto. Acquistatelo nel formato e sulla piattaforma che preferite, scegliete la versione in formato Kindle o la versione per Kobo ma non perdete l'occasione di gustarvi la classe di narratrici di Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi, non ve ne pentirete, ve l'assicuro! :) 


Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima! :)
Buona serata, buonanotte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se con "Colpo di fulmine da Harrods" di Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi!

Con simpatia! :)


sabato 18 ottobre 2014

Gente che cita titoli a casaccio

Salve a tutti!

Mi ero ripromesso, avevo fatto una sorta di fioretto dicendomi "Dai, Ricky fai il bravo", di non scrivere un intervento ironico al primo sfondone ma quando è troppo è troppo e quando ce vò ce vò!
In un gruppo di Facebook gira da ieri questo quesito: "Qual è per voi il più bel classico italiano?"
Il motivo per il quale ho scritto italiano sottolineato lo capirete tra poco.
Dunque...
Com'è normale e giusto visto il quesito che permette di spaziare assai le risposte sono fioccate. I classici nostrani spaziano da "I promessi sposi" a "La Divina Commedia", dal "Decameron" a "Il nome della rosa" passando per Giacomo Leopardi, Ugo Foscolo fino ad arrivare a Luigi Pirandello e a Elsa Morante.
La scelta è d'altronde talmente ampia da permettere di restare sul pezzo per giorni e giorni.
Bene...!
Per qualcuno a quanto pare la scelta non è così ampia visto che tra le risposte a quale sia il più bello, il migliore, il più dei più, tra i classici italiani qualcuno ha risposto "Il conte di Montecristo"!
Subito hanno cominciato a prudermi i polpastrelli ma poi mi sono detto: "Va bene dai magari quel qualcuno ha semplicemente letto male la domanda ed ha citato un classico della Letteratura!"
Quindi, come si suol dire in questi casi, ho lasciato correre. Però poi poco fa sono, avvisato da una notifica, che vi era stata una nuova risposta sono tornato a sbirciare quel sondaggio. Ho fatto scorrere le risposte e, tra le ultime, ne ho notata una davvero clamorosa! Un partecipante al sondaggio ha risposto alla domanda, credetemi non è un errore: "Se fosse un uomo Primo Levi". A parte che, parafrasando Truman Capote in "Invito a cena con delitto": "Ci vorrà pure una preposizione una volta tanto!" ma, onestamente, come si fa a sbagliare il titolo di "Se questo è un uomo"?!
Prendendo per buono il fatto che chi l'ha citato molto probabilmente (?) l'ha letto, ritengo "Se questo è un uomo" di Primo Levi un testo talmente potente e indimenticabile che è impossibile sbagliarne il titolo anche volendolo fortemente. A questo punto mi ritrovo a chiedermi: "Ma la gente risponde alle domande come capita?" Non è certo un obbligo imprescindibile rispondere ai sondaggi di Facebook e, volendo rispondere, non vi è obbligo di farlo entro un determinato termine quindi, per favore, leggete bene la domanda e poi, prima di dare una risposta, assicuratevi di stare citando il titolo correttamente!

Grazie a tutte e tutti  voi per l'attenzione e, soprattutto, per la pazienza con la quale avete seguito questa mia tirata velenosetta e arrivederci alla prossima, nella quale, prometto, rientrerò nei ranghi!
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari di uno dei nostri Classici Intromontabili!

Con simpatia! :)

venerdì 17 ottobre 2014

L'arte, la bellezza e il suo contrario

Salve a tutti!


Stasera torno tra voi dopo qualche giorno di assenza per parlarvi di un libro che ho acquistato di recente e del quale sono in trepidante attesa. Il libro in questione è un "saggio sullo stato dell'arte contemporanea" intitolato, come d'altronde anche questo mio piccolo intervento, "L'arte, la bellezza e il suo contrario" ed è un'opera scaturita dal talento di Andrea Barretta, giornalista e scrittore di origini campane, è infatti nato a Castellammare di Stabia, in Provincia di Napoli, ma da anni trapiantato a Brescia e edito da AB/Arte.
Visto che sto parlando di un libro che non ho ancora letto mi limiterò a citare dei passaggi presi da Internet. Per cominciare ecco a voi un passaggio preso "a prestito" dal sito Ioarte.org:
"Com’è possibile che in Italia, la patria della bellezza da sempre, si possa convivere con la bruttezza in un disinteresse collettivo? Qui troverai alcune risposte, ma se l’arte non ti dà né piacere né dispiacere, se non provi una vertigine in una cattedrale gotica e davanti a un dipinto di Rothko continui a credere che la “spiritualità” sia solo un’espressione religiosa, se per te conoscenza ed esistenza non hanno nulla in comune con l’estetica e senti indifferenza davanti alla “Pietà” di Michelangelo mentre ti diverte quella di Fabre, se hai solo certezze e nessun dubbio, se per te Duchamp è stato un furbetto del quartiere e Beuys l’esempio che tutti possono fare arte … non leggere questo libro, annota in prima pagina il giornalista e scrittore Andrea Barretta."

Per finire, poi commenterò a dovere il saggio "L'arte, la bellezza e il suo contrario" di Andrea Barretta una volta che l'avrò letto, vi invito ad acquistare il saggio "L'arte, la bellezza e il suo contrario" e per farlo meglio vi riporto quanto l'autore mi ha scritto su Facebook:
"Il libro è in offerta acquisto di euro 5 nella sede di ab/arte a Brescia in Vicolo San Nicola 6, oppure in spedizione con l'aggiunta di 3 euro per il costo postale. Tutto il ricavato andrà in beneficenza."

Quindi non cincischiate oltre ma correte ad accaparrarvi la vostra copia di "L'arte, la bellezza e il suo contrario" di Andrea  Barretta. Vi godrete un bel saggio ed in più farete anche del bene, che non guasta mai!



Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)


mercoledì 8 ottobre 2014

Scoperte inattese

Salve a tutti!

Giorno nuovo, intervento nuovo! :)
Stavolta torno alla tradizione, ovvero torno ad occuparmi di libri anche se in una maniera particolare. Ovvero non parlerò di un libro che ho letto ma, come dico già nel titolo, di una scoperta inattesa relativa uno scrittore che appartiene al Pantheon Letterario Mondiale. Questo scrittore è David Herbert Lawrence. Tutti noi, penso, conosciamo David Herbert Lawrence per essere l'autore, ad esempio, de "L'amante di Lady Chatterley".
Ebbene...
Ieri mattina me ne stavo, come mio solito (ormai posso dire che sia la mia seconda casa) bazzicando in biblioteca orbitando, in particolare, nella sezione Poesia. Ero alla ricerca di un volume di poesie di Hermann Hesse del quale mi ero segnato gli estremi il giorno precedente, volume che poi ho preso a prestito, quando, sbirciando qua e là, mi sono imbattuto in un nome che mai avrei creduto collegato all'Ars Poetica, ovvero, appunto, David Herbert Lawrence. Incuriosito mi sono lasciato tentare, anche se ormai ho all'incirca metà dei volumi della biblioteca a casa mia e me lo sono portato via. Ora il volumetto "Poesie" di David Herbert Lawrence, edito nella collana degli Oscar Mondadori nell'ormai lontano mese di gennaio 1987 in una versione con testo originale a fronte (una buona scusa per ripassare un po' di inglese nell'attesa che parta il nuovo corso) è qui, appoggiato sulla sinistra del computer portatile in attesa che io mi immerga nelle sue pagine, cosa che farò tra breve.
Tenete d'occhio con attenzione queste pagine e quelle del mio altro blog nei prossimi giorni perchè, appena terminata la lettura delle "Poesie" di David Herbert Lawrence e dopo averle assimilate per bene, provvederò a pubblicare una mia piccola recensione in proposito. Vi informerò prontamente circa il luogo in cui potrete leggerla, nel caso soprattutto decidessi di pubblicarla su uno dei blog ai quali collaboro.
Ora vi saluto e mi dedico alle "Poesie" di David Herbert Lawrence!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione con le quali mi avete voluto seguire anche in questa occasione e arrivederci alla prossima! :)
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

martedì 7 ottobre 2014

Sherlock Holmes Il segno dei quattro

Salve a tutti!


Ho proprio preso gusto a questi miei "piccoli, spazi, pubblicità" e così, anche in questo grigio martedì sera torno con una nuova segnalazione relativa ad una mia vendita libraria avviata pochi minuti fa su eBay.it. Questa volta si tratta di una vendita all'asta con una base di partenza di € 0,69. La durata dell'asta, come ormai è mia abitudine, sarà di tre giorni. Il libro che ho deciso di mettere in vendita, a soli due giorni dall'acquisto (solo io posso fare una cosa simile!), è "Sherlock Holmes. Il segno dei quattro" di Sir Arthur Conan Doyle, come potete tra l'altro notare dall'immagine della copertina che ho sparso in questo mio articoletto.
Un'altra novità rispetto alla mia altra vendita, ormai giunta a poco più di un giorno dalla scadenza quindi chi fosse interessato è invitato ad affrettarsi, è che in questo caso i soldi che deciderete di sborsare a titolo di rilancio per l'asta saranno gli unici che vi troverete a spendere perchè, dato anche e soprattutto il formato ridotto del libro in vendita, ho deciso di offrire per "Sherlock Holmes. Il segno dei quattro" la spedizione gratuita.
Che altro aggiungere?
Solo una cosa, ossia ricordatevi che l'asta scadrà il 10 ottobre 2014 alle ore 18:55:15 quindi avrete tempo per i rilanci solo fino ad allora, quindi non tergiversate troppo, mi raccomando!
Un'ultimissima cosa prima di salutarvi: anche in questo caso, se non foste soddisfatti dell'acquisto, ho previsto la possibilità della resa del libro acquistato entro 14 giorni dall'acquisto.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura!
Spero di ritrovarvi numerosi tra i partecipanti a questa mia nuova vendita all'asta!

Con simpatia! :)

domenica 5 ottobre 2014

La danza delle virgole

Salve a tutti!

Stanotte torno tra voi per un "Piccolo spazio pubblicità", come direbbe Vasco Rossi, ossia per pubblicizzare la mia più recente vendita su eBay.it. Questa mia ultima vendita riguarda il romanzo "La danza delle virgole" di Erik Orsenna, già autore del romanzo "La Grammatica è una canzone dolce".
La mia edizione del libro non è nuovo, l'ho acquistato qualche mese fa, ma è ancora in buone condizioni e non presenta imperfezioni, né evidenti né non evidenti.
Quindi, se volete una copia de "La danza delle virgole" fate un pensierino alla mia vendita. Su questa mia vendita accetto delle proposte d'acquisto quindi non esitate a contattarmi. Ci potremmo accordare anche al di fuori di quella che è la vendita ufficiale.
Ultima raccomandazione: affrettatevi! La vendita avrà una durata di soli 3 giorni!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

mercoledì 1 ottobre 2014

L'eterno dilemma

Salve a tutti voi di nuovo!

Eh già!
Oggi dovrete sopportarmi ancora. Stavolta però non vi assillerò con delle mie folli considerazioni su stranezze varie ma vi fornirò un'informazione di servizio che potrà esservi molto utile. Prima però permettetemi di fare un piccolo cappello introduttivo. Quanti tra noi, avendo scritto un racconto o un romanzo, si sono trovati a dover fare i conti con l'eterno dilemma, ossia "Ho scritto un romanzo... e adesso?"
Ebbene a venire incontro alle necessità di quanti si stessero lambiccando il cervello per cercare di venire a capo di questo dilemma eterno quanto all'apparenza di difficile soluzione ci penserà un Workshop programmato in quel di Milano per Sabato 18 ottobre 2014 dalle ore 15.00 alle ore 19.00. In questo Workshop, organizzato da Art in the City, un'organizzazione no profit operante a Milano, al quale interverranno (al Workshop intendo) la scrittrice Elena Mearini e l'editore Mauro Morellini, verranno svelate, cito dalla Pagina Facebook dell'evento "le tappe necessarie affinchè il vostro romanzo venga, se non pubblicato (questo nessuno può garantirlo), almeno letto e valutato da figure professionali affidabili".
Per informazioni più complete relative al Workshop "Ho scritto un romanzo... e adesso?" vi rimando alla Pagina Facebook dell'evento all'indirizzo: https://www.facebook.com/events/655538601167125/
In conclusione permettetemi solo un'ultima raccomandazione, ossia: affrettatevi a dare la vostra adesione al Workshop perché I POSTI SONO LIMITATI!

Grazie infinite per l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e, visto l'argomento di questo mio nuovo intervento, Buona scrittura! :)

Con simpatia! :)

Recensione di libri o di acquisti?



Salve a tutti!

Lo so!
Il titolo di questo mio nuovo intervento può suonare strano a tutta prima. Eppure come potrete vedere dal prosieguo ha un suo ben preciso significato. Non so quanti di voi facciano acquisti su eBay ma lì è buona creanza nonché una cosa fortemente raccomandata dai venditori il lasciare un feedback relativo all'acquisto. Poi i venditori faranno altrettanto con gli acquirenti di turno, valutandone la cordialità e la prontezza nel pagamento.
Questo serve ad introdurre la questione del giorno. Poco prima di andare a tavola per il pranzo stavo cercando, su Amazon.it, alcune notizie circa uno dei nuovi libri da me presi a prestito stamattina in biblioteca. Si tratta del romanzo di Virginia Woolf intitolato "Tra un atto e l'altro".
Dunque...
Mi sono collegato al sito di Amazon.it, ho digitato il titolo del romanzo, "Tra un atto e l'altro" appunto e mi sono messo a leggere la trama del romanzo. Continuando a leggere e scendendo nella schermata mi è caduto l'occhio sulla sezione recensioni e così mi sono lasciato incuriosire. Immaginatevi la sorpresa quando, leggendo l'unica recensione a quell'edizione del romanzo di Virginia Woolf, mi sono trovato davanti ad una recensione piuttosto strana. La recensione in questione, che riporto anche qui, in formato debitamente anonimo visto che, come usa dire in questi casi, "si dice il peccato, non il peccatore", era strana perchè non conteneva, com'è invece normale trovare nelle recensioni librarie, su Amazon.it ma non solo, una vera e propria recensione del romanzo bensì una recensione molto più centrata sull'acquisto vero e
proprio e non sull'articolo vero e proprio.


La cosa mi ha fatto pensare più ad uno dei feedback di eBay, ed ecco che torna il sito di aste online più famoso al Mondo, che non, come dicevo, ad una recensione libraria.
Forse, oltre che far accettare il regolamento, Amazon.it dovrebbe ricordare ai propri utenti che qualora si decida di recensire un libro, sia esso un saggio, un romanzo, una raccolta di poesie e così via, è opportuno incentrare la recensione sul romanzo in quanto tale e non tanto sul gradimento personale riguardante l'acquisto.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione che anche stavolta avete voluto dedicare ai miei sproloqui e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio, Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

giovedì 25 settembre 2014

La lezione di David Foster Wallace agli esordienti



Salve a tutti!

In questi giorni un dei libri che popolano il mio comodino e la mia scrivania è "Un antidoto contro la solitudine", una raccolta di conversazioni e interviste con David Foster Wallace, lo scrittore, morto suicida il 12 settembre del 2008 e noto al grande pubblico per romanzi quali "La scopa del sistema" e "Infinite Jest".
 In una delle interviste che concorrono a comporre il volume "Un antidoto contro la solitudine", assieme, come ho detto all'inizio, ad alcune conversazioni e ad un ricordo della sorella dello scrittore, un'intervista realizzata da Hugh Kennedy e Geoffrey Polk, David Foster Wallace dà una risposta che secondo me dovrebbe essere tenuta ben presente da quanti intendono dedicarsi alla scrittura ma anche a quanti del mondo della scrittura già fanno parte integrante. Si tratta della risposta alla domanda conclusiva dell'intervista intitolata "In cerca di una "guardia" a cui fare da "avanguardia" - un'intervista con David Foster Wallace".
La risposta, o meglio il brano di risposta, cui alludo è la seguente: "...Per me, il cinquanta per cento delle cose che scrivo sono brutte, punto, e sarà sempre così, e se non sono capace di accettarlo vuol dire che non sono tagliato per questo mestiere..."
Non so voi ma io qui ritrovo una grande capacità di valutazione e di sana autocritica, fatta da uno scrittore che non era, o non è, se si considera che l'opera di David Foster Wallace sopravvive tutt'ora e sopravviverà nel futuro, certo l'ultimo arrivato ma anzi era ed è uno degli scrittori più ammirati del panorama narrativo americano e mondiale. Considero questa risposta un consiglio preziosissimo da tenere sempre presente quando ci si trova a scrivere e, soprattutto, quando ci si trova a sottoporre quanto si è scritto al giudizio altrui, fosse quello di un editore o di un critico, professionista o meno che sia. Troppe volte infatti si incontrano autori che finché ne si parla bene tutto è bello e voi (voi nel senso di commentatori in genere) siete dei sopraffini cultori di cultura ma quando appena appena vi azzardate ad andare un po' in contropelo con i vostri giudizi scadete nella considerazione dell'autore commentato il quale, se vi va bene, vi dice: "Ho letto la tua recensione. Va bene, però..." e qualora, invece, vi andasse male... come si dice in questi casi "caliamo un velo pietoso", tanto se siete incorsi in questo tipo di esperienze sapete benissimo di cosa parlo.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione che anche oggi avete voluto dedicare ai miei sproloqui e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

mercoledì 24 settembre 2014

Viaggi in biblioteca


Salve a tutti!

Oggi pomeriggio torno tra di voi per parlarvi di un'iniziativa culturale davvero interessante: la seconda edizione di "Viaggi in biblioteca". Si tratta di un'iniziativa culturale giunta, come detto, alla sua seconda edizione che consente, a chiunque lo voglia, di diventare documentarista per una sera vale a dire di presentare un proprio viaggio attraverso fotografie, video ed immagini. Per tutte le informazioni del caso e per le adesioni all'iniziativa rivolgetevi alla Biblioteca Comunale di Talamona ai recapiti riportati sulla locandina riprodotta nella foto che trovate in questo mio articolo.



Personalmente ritengo che l'iniziativa "Viaggi in biblioteca" sia un'idea meravigliosa nonché un'occasione imperdibile di condivisione delle proprie esperienze di viaggio ed invito caldamente chiunque fosse interessato a partecipare.
In conclusione un ultimo dato riguardante la seconda edizione dell'iniziativa "Viaggi in biblioteca" vale a dire il termine ultimo per comunicare la propria adesione; termine fissato per il 15 ottobre 2014.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e, per l'occasione, Buon viaggio!

Con simpatia! :)

martedì 23 settembre 2014

Oltre Scrittura - liberi pensatori crescono: I libri di Riccardo Mainetti

Oltre Scrittura - liberi pensatori crescono: I libri di Riccardo Mainetti



Quello che vedete qui sopra in apertura di intervento è l'articolo dedicato ai miei ebook da parte di una Meravigliosa Amica nonché una persona davvero Speciale, la mia "Socia di blog" Monica Pasero.



Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima! :)

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari con uno dei miei ebook (quanto sono ruffiano!)!



Con simpatia! :)

giovedì 18 settembre 2014

Cesare Pavese visto da chi gli ha voluto bene

Salve a tutti!

I puristi delle recensione a lettura completata mi odieranno. Oggi infatti intendo soffermare il mio sguardo e la mia attenzione su di un brano de volume di Natalia Ginzburg intitolato "Le piccole virtù". In questo brano Natalia Ginzburg regala ai propri lettori un meraviglioso ritratto di un amico, vale a dire Cesare Pavese. Nel ritratto, perchè di ritratto si tratta, intitolato, non a caso, "Ritratto d'un amico" Natalia Ginzburg dà, o meglio ridà, visto che "Ritratto d'un amico" è successivo alla scomparsa di Cesare Pavese, vita all'autore de "La luna e i falò" e "Il mestiere di vivere", tanto per citare i primi due titoli che mi tornano alla mente, in una maniera talmente vitale da dare l'impressione al lettore di turno di vedersi davanti agli occhi lo stesso Pavese.
Natalia Ginzburg ne dipinge un ritratto in parallelo con una descrizione della città di Torino, la città di Cesare Pavese e nella quale lo scrittore morì, suicida, "da forestiero", in una stanza d'albergo in una giornata estiva senza che vi fosse nelle vicinanze nessuno degli amici di sempre. In "Ritratto d'un amico" Cesare Pavese appare in tutta la sua personalità, una personalità vivace come quella di un adolescente, una personalità che non riusciva a sentire vicini gli amici che non fossero fisicamente vicini, impedendogli di scrivere delle lettere e consentendogli, quando andava bene, di rispondere alle lettere degli amici di turno con brevi e recise frasi. Dal "Ritratto d'un amico" trapela anche l'avarizia nei riguardi del proprio denaro di Cesare Pavese, il quale, però, quando concedeva un prestito ad un amico, subito dopo essersi separato da quel denaro del quale era, per sua stessa ammissione, tanto geloso, non se ne curava più.
Natalia Ginzburg parla anche della morte di Cesare Pavese, non solo parlando, come ho detto sopra, del fatto che Pavese abbia scelto di togliersi la vita "da forestiero" in una camera d'albergo ma sottolineando anche un particolare che, penso, sia sfuggita ai più, a coloro cioè che hanno conosciuto Pavese semplicemente attraverso le biografie ufficiali, comunque utili ad inquadrare lo scrittore e ad iniziare a conoscerlo superficialmente. Questo particolare riguarda il fatto che Cesare Pavese ha prefigurato la propria morte in una delle sue poesie e precisamente in questi versi che ripropongo prendendoli, alla lettera, da "Ritratto d'un amico":

Non sarà necessario lasciare il letto.
Solo l'alba entrerà nella stanza vuota.
Basterà la finestra a vestire ogni cosa
D'un chiarore tranquillo, quasi una luce.
Poserà un'ombra scarna sul volto supino.
I ricordi saranno dei grumi d'ombra
Appiattati così come vecchia brace
Nel camino. Il ricordo sarà la vampa
Che ancor ieri mordeva negli occhi spenti.

Vi lascio tranquillamente e senza problemi tutte le biografie ufficiali di Cesare Pavese in cambio di questo ritratto di Cesare Pavese scritto da una persona che gli ha voluto bene e ne ha pianto la morte.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! :)

martedì 16 settembre 2014

Con molto sentimento

Salve a tutti!

Oggi voglio tornare a parlare di libri e lo faccio partendo da una raccolta di interviste che sono talmente belle e magistrali da essere, più che normali interviste, dei veri e propri ritratti. Infatti da tutte queste interviste emergono, in tutta la loro umanità, umanità non sempre gradevole v'è da dire, i personaggi che Oriana Fallaci, la grande scrittrice e giornalista italiana della quale ieri è caduto l'ottavo anniversario della morte avvenuta, dopo una lunga malattia, a Firenze il 15 settembre 2008, si trova ad incontrare ed intervistare. Le interviste in questione sono state poi raccolte nel volume "Gli antipatici", titolo dettato non tanto dall'essere antipatici dei personaggi intervistati per motivi caratteriali ma per l'esserlo a causa della loro iper esposizione mediatica.



L'intervista che voglio raccontarvi, o meglio sintetizzare qui, la penultima del volume, è stata fatta ad una persona per la quale, come spiega la Fallaci in chiusura dell'introduzione all'intervista stessa, "il titolo di questo libro... si addice così scarsamente". La donna intervistata da Oriana Fallaci nell'intervista il cui titolo ho ripreso anche nel titolo di questo nuovo intervento è Natalia Ginzburg, nata Natalia Levi, autrice, tra gli altri, del romanzo autobiografico "Lessico famigliare". Perchè ho scelto di iniziare la lettura de "Gli antipatici" partendo dal fondo (o quasi)? La risposta è semplice. Ho iniziato dal ritratto di Natalia Ginzburg principalmente per due motivi. Il primo è dato dal fatto che, nell'introduzione, ho letto che questa intervista era particolarmente affettuosa e, in secondo luogo, perchè qualche giorno fa alla nostra bibliotechina, la casetta dei libri situata in Piazza Campello, ho preso una copia proprio di "Lessico famigliare" ed ero curioso di saperne qualcosa in più prima di accingermi a leggerlo.


L'intervista a Natalia Ginzburg è particolarmente affettuosa in quanto la scrittrice e politica italiana, vincitrice tra l'altro del Premio Strega nel 1963  proprio per "Lessico famigliare", ricorda ad Oriana Fallaci una propria zia e gliela ricorda anche durante la serata nella quale si aggiudica il Premio Strega, quando "posò pei fotografi con l'assegno teso tra le mani". Le ricordò, in quel frangente, la zia quando, un giorno, al Luna Park, vinse un servizio di piatti e bicchieri. In questa intervista, che comincia col ricordo di quando la Fallaci, all'epoca studentessa di liceo, comprò, coi soldi delle tavole logaritmiche, una copia di "È stato così" emerge Natalia Ginzburg in tutta la sua umanità. In questa intervista Natalia Ginzburg svela, tra l'altro, ad Oriana Fallaci come "Lessico Famigliare" sia nato per caso. Avrebbe dovuto essere solo un racconto di poche cartelle che poi si è andato via via sempre più dilatando fino a diventare il romanzo che tutti conoscono. Un altro dei passaggi dell'intervista "Con molto sentimento" che voglio ricordare qui, uno dei tanti che io ho segnato con delle linguette segnalibro, è quello nel quale Natalia Ginzburg dice ad Oriana Fallaci che "Non si dovrebbe mai metter da parte soldi, sentimenti, pensieri: perchè dopo non si usano più". Un'ultimissima annotazione che voglio condividere con voi, tratta dall'intervista di Oriana Fallaci a Natalia Ginzburg è quella nella quale l'autrice di "Lessico famigliare" rivela alla Fallaci quello che, secondo me, è un avvertimento molto importanti per qualsiasi scrittore e cioè: "Uno non si deve privare della vita sennò a un certo punto si inaridisce e non scrive più niente, lo ricordi".

Ora è davvero tutto!
Ringrazio, come sempre, tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e vi do l'arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura! :)

Con simpatia! :)


giovedì 11 settembre 2014

Novità interessanti per tutti i gusti

Salve a tutti di nuovo!

Oggi pomeriggio mi ritrovo a passare da queste parti per elargirvi un paio di consigli di lettura. Questi consigli riguardano due romanzi, entrambi pubblicati in formato ebook coi quali sono venuto in contatto in queste settimane. Contrariamente a quello che sarebbe il dovere di cavalleria procederò a ritroso, dal romanzo più recente a quello più datato.
 Il primo dei miei consigli di lettura riguarda il romanzo "Passaparola" di Simon Lane pubblicato ieri ad opera della casa editrice Ottolibri. Si tratta di un romanzo "in bilico tra crime story e modernismo narrato dalla voce del presunto colpevole, un adorabile vinto dalla vita finito in un guaio molto più grande di lui"; le parti tra virgolette e in corsivo sono tratte dall'email che la casa editrice mi ha inviato un paio di giorni fa perchè ne promuovessi l'uscita, cosa che ho fatto con un articolo pubblicato sul mio altro blog.

Proseguiamo con i consigli di lettura passando a parlare del romanzo "Anatomia di un amore" di Flaminia P. Mancinelli, edito dal Nido della Fenice la cui prima pubblicazione compirà un anno giusto domani. In questo caso ho avuto notizia del romanzo dalla curatrice che me ne inviata una copia in lettura. Visto però che la lettura è tuttora in corso per presentarvelo "ruberò" le parole alla pagina che al libro ha dedicato Amazon.it: "Anatomia di un @more non si limita a esplorare il sentimento tra un uomo e una donna, difatti pone anche l'accento sulle difficoltà e i problemi che tormentano gli esseri viventi sul Pianeta Blu. Tristezze, drammi, ma anche le piccole battaglie quotidiane che noi tutti, o quasi, siamo chiamati a sostenere: gli iscritti alla mailing le rovesceranno nel gruppo per scaricarsi in parte di un peso e, magari, con la speranza di trovare un aiuto o una risposta ai loro tanti quesiti. Davide si interroga sulla propria esistenza e sulla necessità di essere amato, e incontra Micol, una donna che non riesce ad accettare la propria attrazione nei confronti di altre donne. 
E Davide, che ama perdersi nell'immaginario, riuscirà a coinvolgere Micol portandola in un territorio affascinante ma anche pericoloso. 
Un incontro, un percorso, una scintilla che obbligherà Davide e Micol ad affrontare i loro sentimenti più profondi, segreti e dolorosi, ad esaminare quelle paure che spesso hanno soffocato i loro slanci."



Per ora non mi resta che augurarvi Buona lettura con uno a scelta tra i miei consigli di lettura, meglio se con entrambi.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio e, di nuovo, Buona lettura! :)

Con simpatia! :) 

giovedì 4 settembre 2014

La terza madre

Salve a tutti!

Premetto che sono un ammiratore di Dario Argento e della sua filmografia della prima ora. Detto questo non so se sia solo una mia impressione o meno ma mi pare che stia, come dire, perdendo colpi. I suoi ultimi film, diciamo a partire da "La Sindrome di Stendhal" in avanti, partono bene, hanno un buon, a volte un ottimo, tema di partenza ma poi, inevitabilmente, crollano, a volte miseramente. Ripeto e ribadisco che questa è solo la mia ennesima opinione opinabilissima e pronta ad ogni tipo di smentita. L'ultima conferma di questo chiamiamolo declino l'ho avuto nella serata di ieri.
Dopo svariato tempo in cui mi ripromettevo di guardarlo mi sono convinto, finalmente, a guardarmi "La terza madre". Ora, io avevo visto quelli che sono i primi due capitoli di questa trilogia, vale a dire "Suspiria" e "Inferno". Ammetto di non ricordare molto bene il secondo, vale a dire "Inferno", ma di "Suspiria" ho un ricordo abbastanza vivido e, pur non affrontando un tema che mi attiri granché, ossia la stregoneria, me lo sono, a suo tempo, goduto.
Ebbene...
Questo non è avvenuto con "La terza madre". Sì, il film è carino e, come dico in questi casi, si lascia guardare ma nulla più. Forse questa mia impressione è data dal fatto che nel film compare, nel ruolo dell'eroina nientemeno, Asia Argento che proprio non riesco a digerire. Mi aveva reso pesante "La Sindrome di Stendhal" e ritengo che non fosse adatta al ruolo nemmeno stavolta. Non so bene spiegarmi il perchè ma anche stavolta l'ho trovata eccessiva in molte reazioni, anche quando la situazione non lo richiedeva. E poi vogliamo parlare del finale debole? Dopo la scena madre della morte dell'ultima delle terribili Tre Madri, la Mater Lacrimarum che ha scelto come propria sede la Città Eterna e dopo una fuga attraverso una sostanza non ben identificata ma che, lo confesso, ha messo a dura prova la mia digestione, fuga nella quale ho ritrovato echi di una delle scene finali di "Phenomena", uno dei miei film culto di Dario Argento, assieme al per inarrivabile "Profondo Rosso" e a "Tenebre", ecco che il film si conclude con una scena melensa e, ripeto, secondo me, totalmente stonata e con il film nel suo complesso e con il finale che si stava prefigurando fino a quel momento.

Ora la palla passa a voi, cari e fedeli lettori ed amici! Ditemi cosa ne pensate al riguardo e, nel caso pensiate che ho torto, torto, torto marcio, fatemelo sapere!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e arrivederci alla prossima!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura e, in questo caso, Buona visione di uno dei film capolavoro di Argento (scegliete voi a vostro gusto!)!

Con simpatia! :)

martedì 2 settembre 2014

Arturo Bandini, che strano uomo è

Salve a tutti!



Prima di iniziare devo fare una doverosissima premessa: io adoro Arturo Bandini. L'ho adorato fin dalla prima volta che ho letto, anzi divorato letteralmente, "Chiedi alla polvere" di John Fante. Gli altri romanzi dei quali è protagonista mi riprometto di rileggermeli perchè non sono mai riuscito a finirli, ma questa è un'altra storia ed è una storia che non va ad incidere sulla mia adorazione per il personaggio uscito dalla penna di John Fante. Detto questo, in considerazione del fatto che sto rileggendo, con estrema calma devo dire dato l'affollamento di libri che mi chiamano ed esigono la mia attenzione e il mio tempo, "Chiedi alla polvere" mi ritrovo con alcune considerazioni, due per l'esattezza, che sono settimane che ronzano nella mia testolina.
Considerazione su quanto sia strano Arturo Bandini. Strano in che senso? Leggete qua e poi ditemi se non siete d'accordo con me. Sia ben chiaro comunque, se non sarete d'accordo con me a me andrà comunque bene! :)
Come sapete io apprezzo il sano e costruttivo contraddittorio! Ma torniamo ad Arturo Bandini, il Buon Arturo Bandini e le sue contraddizioni. Se vi è già capitata la fortuna di leggere "Chiedi alla polvere" di John Fante conoscerete già Arturo Bandini e la sua situazione, sia come scrittore in crisi creativa che finanziaria di giovin signore che deve fare nel vero senso della parola il conto sugli spicci con la padrona dell'albergo nel quale alloggia che minaccia di cacciarlo se non paga ed in tempi i più brevi possibili il conto della camera.
Ebbene...
Detto questo veniamo ad analizzare questi due aspetti. Partiamo dal lato crisi creativa. Arturo Bandini, come si è detto, non riesce più a scrivere una pagina, beh facciamo due o più pagine, di fila di un racconto che possa pagargli i conti ma passa le proprie nottate alla macchina per scrivere a buttar giù lettere al proprio editore, l'editore che gli ha pubblicato, tempo addietro, un racconto su di una rivista, di un'infinità di pagine, per fare una media ciascuna lettera non ha mai una lunghezza inferiore alle 8-10 pagine (volendo stare bassi con le stime!). Insomma la lunghezza di un racconto già di una lunghezza almeno vagamente accettabili secondo qualunque canone. E questa la stranezza numero 1!
Veniamo ora alla stranezza numero 2... Come si è detto Arturo Bandini ha anche difficoltà dal lato economico. Ciononostante che ti fa il Buon Arturo? Una sera dopo aver ricevuto una certa somma proveniente da casa, somma che avrebbe potuto consentirgli un certo respiro almeno per qualche tempo, prende e, dopo essersi concesso una cena in una locanda, abborda una prostituta e va con lei nella sua casa e lì le paga la tariffa richiesta, anzi più della tariffa richiesta, per fare che cosa? Provate a indovinare? Per star lì a parlare!
Ora ditemi che Arturo Bandini non è un uomo strano e quantomai ricco di controsensi! :)

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione che anche stanotte avete voluto dedicare ai miei sproloqui e arrivederci alla prossima!
Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari in compagnia di "Chiedi alla polvere" di John Fante!

Con simpatia! :)