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mercoledì 27 agosto 2014

Quando il film è nettamente meglio del romanzo

Salve a tutti!

Come ricorderete nell'ultimo mio intervento tra queste pagine si parlava di libri e dei film che ne sono stati tratti e ricorderete di come io abbia portato un esempio nel quale il romanzo batte, strapazzandolo, il film.
Ebbene...
Oggi voglio fare l'inverso. Voglio infatti spezzare una lancia e magari anche più d'una per un film che, a mio modesto modo di vedere, surclassa il romanzo che l'ha ispirato.
Il film in questione è "La nona porta" di Roman Polansky con un formidabile Johnny Depp. Il film è basato su un mistero legato a tre copie di un libro diabolico, le uniche copie sopravvissute al rogo che il Sant'Uffizio aveva effettuato con le altre copie del suddetto romanzo e del suo autore. Queste tre copie hanno al loro interno nove incisioni ciascuna, delle quali tre firmate con la sigla "LCF", le quali, essendo state realizzate dal Principe delle tenebre in persona, unite assieme formano un percorso in nove tappe che, si dice, sia in grado di evocare il Diavolo. Mister Corso, il book-detective del film, viene incaricato dall'ambiguo fresco possessore di una delle copie de "Le nove porte del Regno delle ombre", così mi pare s'intitoli il libro diabolico, l'editore Boris Balkan il quale si è reso conto che le immagini contenute nel suo libro non svolgono l'oscuro compito che dovrebbero svolgere, "insomma il Diavolo non si presenta", per dirla con le parole di Dean Corso-Johnny Depp, di rintracciare le altre due copie e di confrontarle con quella in suo possesso. Una delle clausole che Mister Balkan pone al proprio collaboratore è quella di procurarsi le altre due copie del romanzo "non importa come". Il film si svolge con tensione crescente avvincendo lo spettatore.
Cosa che, ahimé e lo dico da persona che tende a prediligere i romanzi ai film, non avviene con il romanzo che ha fornito la base per il film di Polansky, ossia "Il Club Dumas" di Arturo Perez-Reverte. Per quello che è il mio parere personale il romanzo "Il Club Dumas", romanzo che mi riprometto di affrontare nuovamente a breve, è un romanzo estremamente lento, o meglio è un romanzo che inizia bene nelle prime pagine ma poi si pianta e fa attendere il lettore fin oltre pagina 100 per arrivare a quella che è la prima scena madre, l'arrivo del detective librario alla casa editrice Balkan il cui proprietario stavolta incarica Corso di un'indagine legata al più famoso romanzo di Dumas.
Non so...
Forse è stata colpa mia che ho letto il romanzo di Arturo Perez-Reverte dopo aver visto "La nona porta" e quindi mi ero creato delle precise aspettative, comunque in questo caso, forse l'unico da me riscontrato, il film è nettamente meglio del romanzo.

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura a tutte e tutti voi!
Arrivederci alla prossima!

Con simpatia! :)